1. 142 - Arianna in fiera con papi


    Data: 12/05/2017, Categorie: Etero, Incesti, Autoerotismo, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    Arianna mi ha inviata una e-mail e mi ha chiesto di farne un romanzetto. L’ho scritto in terza persona per meglio trasmettere al lettore i punti di vista di entrambi i protagonisti.Dieci Giugno duemilatredici, Arianna partì con suo padre per accompagnarlo a Rimini, dove, per motivi di lavoro, lui doveva visitare una importante fiera di packaging.Dopo una lunga ed estenuante giornata, passata a girare per gli stand, i due uscirono e non avendo prenotato in tempo, si misero in cerca di un hotel. Forse, proprio per quella manifestazione e sicuramente, perché la cittadina era affollata dai moltissimi turisti stranieri in vacanza, non riuscirono a trovare nemmeno un buco di una camera disponibile.Come ultima possibilità, videro in lontananza una enorme insegna, che capeggiava su una costruzione d'epoca in stile liberty, interamente bianca: Grand Hotel di Rimini. La monumentale facciata aveva delle finestre a dire il vero non molto larghe, ad arco con moltissimi capitelli decorati. Guido e sua figlia si avvicinarono e una volta vicini, videro, antistante il gigantesco hotel, un grande parco con ampie aiuole molto curate e diversi alberi sparsi quà e là in perfetto ordine. Parcheggiarono l'auto in divieto di sosta ed entrarono nella hall, di fronte a loro un grande bancone di noce massiccio a semicerchio, anch'esso decorato anteriormente con vari orpelli scolpiti, dietro a questo bancone si trovavano cinque persone che indossavano una elegantissima livrea blu scuro, gli uomini ... con camicia bianca e cravatta e le donne con camicetta anch'essa bianca. Guido, interpellò il più anziano e chiese se erano disponibili due singole, L'uomo con fare sussieguoso rispose che avrebbe guardato subito e consultò immediatamente il computer. Nonostante le enormi dimensioni di quell'hotel era rimasta libera un'unica camera matrimoniale.Papà Guido, ringraziò il portiere e fece per andarsene, ma Arianna lo fermò dicendogli che per lei non c’erano problemi, tanto erano padre e figlia e quando lei era bambina avevano dormito spesso nello stesso letto, per cui non c’erano ostacoli se per quella notte avessero dormito assieme.Così il babbo fece buon viso a cattivo gioco e accettò la camera matrimoniale. Dopo essersi fatto dare le necessarie istruzioni per raggiungere il parcheggio privato dell'hotel Guido uscì e dopo cinque minuti circa fece ritorno spuntando all'improvviso da uno degli ascensori con i bagagli in mano. Un facchino gentilissimo, prese in consegna le valigie, li accompagnò fin dentro la camera e dopo aver riscosso una lauta mancia inchinandosi se ne andò. Guido esaminò la stanza e ne rimase veramente soddisfatto, era molto ampia ed arredata con veri mobili antichi molto ben tenuti, a parete, di fronte al letto un televisore al plasma, con pay tv. L'ambiente era fresco per merito di un ottimo impianto d'aria condizionata. Aprì la porta del bagno, era molto grande, le pareti, come il pavimento, interamente coperti con rivestimento Bisazza color verde acqua, al ...
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