1. 009 - La famigliola al completo


    Data: 19/05/2017, Categorie: Etero, Trio, Incesti, Cuckold, Orge, Autoerotismo, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    Lisa, trascorse, la sua prima notte, nella casa italiana, la sera,prima di addormentarsi, pensava alla giornata così piena di emozioni, di sesso sfrenato e appagante, ai meravigliosi e intensi orgasmi provati. Per la prima volta nella sua vita, aveva goduto con un cazzo nel culo, era per la verità un cazzone enorme quello che si era presa e certamente da non confrontare con quelli dei suoi boy friend inglesi. Quello di Marco, era un pisellone fuori dal comune, e sinceramente si stupiva ancora adesso di come quel grosso palo fosse riuscito a penetrare nel suo intestino, aprendogli l’ano in modo alquanto doloroso. Aveva succhiato il pene di suo fratello, non male neppure quello, se lo ricordava durissimo, marmoreo, generoso di sborra, con eiaculazioni da record del mondo.Ella prima di addormentarsi, portò la manina fra le cosce e trovò la sua figa umida e scivolosa. La penetrò con due dita e si scopò, cercando di non entrarci troppo profondamente. Voleva evitare di perdere banalmente la verginità. L’orgasmo arrivò lentamente, gradatamente, lei quando capiì che stava per venire, tolse le dita da dentro la vagina e iniziò a sfarfallare sul clitoride. Aiutandosi con l’altra mano se la tirava per meglio scappucciare il piccolo glande teso, fin quando la raggiunse l’estremo piacere ed ella esausta, abbandonò disarticolata la testa sul cuscino.Si risvegliò, alle dieci del mattino, si infilò una camiciola corta color rosso granata e si fiondò in bagno, seduta sul water fece la pipì e ... poi entrò nel box doccia, aprì l’acqua, regolandone la temperatura e rimase sotto il getto per qualche minuto per risvegliare il suo cervello e il suo corpo dal sonno. Con il bagno schiuma, che profumava di borotalco, usando una spugna naturale si lavò dappertutto, accarezzando con sublime piacere tutto il suo corpo, nettando la sua pelle dalle impurità e dagli eventuali sgradevoli odori. Infine, impugnando il telefono della doccia, si sciacquò abbondantemente il corpo e poi, ricavandone un sottile piacere, diresse il getto, soprattutto sulla figa, in mezzo alle natiche e sui capezzoli, quando si sentì pulita, uscì dalla doccia, sveglia, rinvigorita e ritemprata. Indossò il suo accappatoio di spugna rosa e iniziò ad asciugarsi i capelli, sistemandoli e pettinandoli di continuo, mentre le gocce d’acqua, colavano dal suo corpo nudo, raggiungendo il tappetino di spugna sotto i suoi piedi. Con l’accappatoio terminò di asciugare le sue parti intime, poi, a mano nuda, usando la destra, si strofinò delicatamente la fighetta vergine e quindi, il buchetto posteriore, constatando che, un po’ le doleva ancora e che due dita, vi entravano senza difficoltà. Non era più vergine lì dietro ed era pronta a prendere altri bei cazzi duri, senza per altro avvertire alcun dolore. Lisa, appese l’accappatoio si truccò lievemente, cospargendo infine il suo corpo, con un velo di crema profumata alla vaniglia. Rimise la camiciola e percorse il corridoio infilandosi in sala da pranzo, la mamma era lì, ...
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