1. Finalmente


    Data: 30/05/2017, Categorie: Saffico, Etero, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    Forse speravo in un rapporto saffico o la verità era solo una:entrambe avevamo bisogno di sostegno, eravamo sole. Edecco che il lavoro ci aveva messo in contatto e stare insiemepoteva essere una soluzione, temporanea certo, ma una buonaidea. Ormai eravamo pronte e scendemmo le scale per raggiungerel'auto: avevo consegnato una copia delle chiavi di casa a Roberta perchè...--br--non si sa mai. Scherzando le avevo detto che la casa è quella cheè, non puoi certo perderti. Una volta in macchina parlammo di ciòche avevamo evitato di parlare, cioè della serata: l'idea sua eraquella di stare nel vago, mentre io pensavo che sarebbe stato megliosondare il fratello di Maurizio, e poi ci saremmo parlate con gli occhiper decidere il da farsi.Io: "Non possiamo decidere in partenza di stare sulla difensiva: è beneche pensino che noi contiamo qualcosa, che siamo importanti."Lei: "Certo lo so, ma è meglio restare nel vago.Ceniamo e ce ne andiamo."Io: " E tu credi che non ci proveranno? E se ci provano cosa farai?Ci starai?"Lei: "Beh credo che non potrò rinunciare, dopotutto è un bel po' che nonscopo"Eravamo quasi arrivate a destinazione che lei disse una frase stranacui non diedi peso: "non dobbiamo innamorarci".Non capii se la frase fosse riferita alle persone che dovevamo incontrare,a quelle che avremo incontrato in futuro oppure a noi due.La villa era in posizione panoramica e con un bel giardino ben curato epiantumato.Suonai e rispose una voce maschile che ci invitòi a entrare. ... Evidentementeeravamole uniche persone attese per la serata o per quell'ora, o più semplicementec'era una telecamera in funzione. Una volta superato il cancello un vialettociindicò il percorso da seguire: un ampio loggiato faceva da contenitore allaporta d'ingresso sulla cui soglia c'era il padrone di casa che ci salutò einvitòa entrare.Lui: "Datemi le vostre borse così le metto via...mio fratello Giuseppearriveràfra poco. Venite , intanto vi faccio vedere il giardino e il panorama.E' unadellepoche case che ha una vista così vicina al mare...ma qui siamo in città"Roberta: "E' veramente uno spettacolo. Immagino quando ci sono fuochiartificiali in mareo qualche regata notturna o semplicemente come adesso"Lui: "Ha ragione Roberta, ma diamoci tutti del tu, viene più facile dialogare"Io:"Maurizio dalla casa si gode una bellissima vista, da sola vale la visita"Lui cambiando argomento: "Aspettate di vedere cosa ci avrà portato per cenaGiuseppe:gli ho dettodi portare del fritto misto e delle verdure. come vi ho detto non c'è laservitù percui ho preferito il catering di una gastronomia di amici e ho scelto quelpiatto mapoi Giuseppe è libero di aggiungere o di cercare nel frigo qui a casa"Intanto Maurizio aveva invitato noi due a seguirlo verso un'altra terrazza,dove c'erauna tavola già imbandita,con tanto di candele che lui provvedette adaccendere in nostra presenza.C'era già qualcosa di pronto, come un bel vassoio di olive, del formaggiotagliatoa cubetti, e delle bottiglie di vino prosecco che ...
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