1. fARSI SCOPARE DA UNO SCHIAVO, MAI!


    Data: 31/05/2017, Categorie: Orge, Saffico, Dominazione, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    Farsi sbattere da uno schiavo? Ma siamo matti? Era stata una serata allegra, spensierata. Una delle tante degli ultimi due anni, ma l'indomani si lavorava ed alle undici ero già a letto. Si, da quando il cretino, meglio il bastardo se ne era andato, per un anno avrei voluto morire. Mi vergognavo di essere stata piantata. Se in ufficio i colleghi e le colleghe mi salutavano distrattamente o con più enfasi del solito, pensavo chissà che. Se al mio arrivo sembrava cambiassero discorso o che altro, immaginavo stessero commiserandomi. Avevo cambiato casa riprendendo il cognome da nubile e senza parlare con nessuno della mia condizione. Il mio mini villino era ad un centinaio di metri dallo stradone, e, sia pur ancora in città, dopo anni non conoscevo nessuno o quasi dei pochi vicini che come me uscivano la mattina e tornavano la sera. Avevo invece riallacciato i vecchi rapporti con Angela, divorziatissima, ed Angela mi aveva in poco tempo fatta entrare in un giro di donne che volevano godersela. Barbara ed Angela più di tutte. La seconda o la terza volta che ero stata a casa loro, Barbara era stata duramente esplicita. Erano lesbiche, avevano anzi quasi pensato di mettersi insieme, rinunciandovi per una sola ragione. Angela si era trovata una amichetta e lei all'inizio, gelosa, l'aveva presa male, litigandoci di brutto. Poi si era trovata una amichetta anche lei, facendo pace e tornando a frequentarsi più spesso di prima. Nel giro nel quale ancora non mi avevano introdotta ... quasi tutte avevano una amica od un amico. Non erano proprio amiche od amici. Mi dissero, ed era impossibile non vederlo, frequentandole. Più che amiche erano succubi o schiavi e schiave. Non poco restia ma certo molto curiosa, all'inizio mi limitai ad osservare in silenzio, poi accettai qualche gentilezza, che so, la prima volta accettai che la succube di Barbara, lei assente, si stabilisse per qualche giorno ad aiutarmi a casa, ero caduta e muovermi mi era davvero difficile. Mi vergognavo come una ladra, puliva la casa, mi nutriva e...lavava. I passi successivi furono l'accettazione delle attenzioni, una parte almeno, che normalmente le succubi ed i succubi dedicavano alla loro Padrona ed alle sue amiche. Poi, la notte di capodanno, una di loro, ridendo, ordinò alla sua succube di baciare anche me. Ero quantomeno alticcia e per la prima volta baciai una donna come avevo baciato qualche ragazzo e mio marito. Qualche altro tempo e qualche altro passo. Non osai rifiutarmi quando, sia pur saltuariamente, mi offersero di fruire della liberalità con cui quelle donne concedevano alle amiche di godere delle loro succubi, ed anche, in un paio di occasioni dei succubi. Raro ma non sgradevole, anzi. L'unica cosa era che da un maschio, oltretutto fusto, ti aspetti qualcosa di più che carezze e baci. Godi lo stesso ma ne esci molto, molto frustrata. Io almeno.Ed adesso sono nel letto e fatico a dormire. Farsi sbattere da uno schiavo? Ma siamo matti? Non è la prima volta che ascolto questa ...
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