1. Francesca - Il gioco della seduzione


    Data: 01/06/2017, Categorie: Etero, Autoerotismo, Sensazioni, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    Quella di Francesca non era una vita semplice, né tantomeno facile, sempre presa dal tran-tran quotidiano, al punto da non potersi permettere alcuna distrazione al difuori del tragitto casa-lavoro lavoro-casa, anche quel giorno, uno dei tanti di quella sua vita monotona e tediosa, era in ritardo con la sua tabella di marcia; come al solito del resto. Fu così che, accomodato un morbido asciugamani bianco per contenere la miriade di lunghi capelli bagnati, ancora nuda dopo aver fatto la doccia, si diresse verso la camera da letto per scegliere dei vestiti da abbinare sotto il camice. Quello della farmacista era un lavoro che la appassionava molto, il lavoro per cui aveva passato anni di duro studio sopra i libri, ma che non le permetteva concretamente di poter avere una vita sociale soddisfacente. Non si possono creare delle amicizie solide soddisfacenti da dietro il bacone di una farmacia: prima di tutto perché di solito si ha a che fare con gente che ti vede solo come una semplice rivenditrice di farmaci e poi perché si passa tutto il tempo accanto a colleghi d gran lunga più in là negli anni di te e con cui, nonostante il profondo rapporto di stima, sei sicura di non poterci uscire insieme.Era in ritardo, e questo, Francesca lo sapeva bene, ma si trattenne ancora un po’ ad osservare il proprio riflesso nel lungo specchio dell’armadio; godendosi quell’unico e fugace momento di civetteria che gli ricordava ancora di essere una donna. E che donna!I suoi grossi occhi scuri ... studiavano con cura le dolci curve del viso, allungandosi pian piano giù per il collo e sulle spalle, osservando nel dettaglio come la dolce linea dei suoi fianchi, dapprima si incurvasse morbidamente a formare il suo florido seno, e poi si allargasse leggermente per formare il paradisiaco profilo del suo tonico culetto. Col fisico asciutto e ben proporzionato che si ritrovava non avrebbe faticato di certo a trovare un buon compagno per la vita; ma per quanti anni la sua bellezza atavica avrebbe sorretto al peso dell’età che avanza senza soccombere? Francesca non lo sapeva, ma proprio in quel momento qualcosa di più imminente aveva catturato la sua attenzione: doveva depilarsi.Nulla di grave, giusto qualche peletto sbarazzino che, sfuggito all’occhio vigile ed indagatore della sua amica Marta, estetista/carnefice a cui Francesca si rivolgeva per fare la ceretta alle gambe, continuava a svettare prepotente in mezzo a quel roseo tripudio di femminilità, e che ora toccava a lei estirpare. Ma ora non c’era tempo. Dopotutto quei peletti superflui avevano deciso di dare un aspetto un po’ più “disordinato” alla sottile striscia di peletti neri sul suo monte di venere, nulla che richiedesse un intervento tempestivo. Fu così che Francesca, infilato un anonimo slip bianco a vita bassa, si diresse nuovamente in bagno per completare la sua opera di trucco e parrucco, conscia del fatto che, anche se fosse andata a lavoro struccata, nessuno lo avrebbe notato. O forse sì? Di solito si truccava ...
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