1. EDUCAZIONE ANALE FEMMINILE.


    Data: 02/06/2017, Categorie: Prime esperienze, Autore: RedTales, Fonte: Annunci69

    Francesca, Francy per gli amici, è una bella ragazza, un po' rotondetta da sempre. Quando aveva quindici anni scoprì che le sue forme, già allora un pochino abbondanti, attiravano le occhiate dei maschietti. All'inizio la cosa la imbarazzava, sentendosi al centro dei loro sguardi, poi, un po' alla volta cominciò ad abituarsi a questo interesse per il suo fondoschiena e per la sua scollatura e, giorno dopo giorno, iniziò ad indossare dei vestiti che mettevano in risalto le sue doti. Purtroppo, con il passare degli anni, invece di slanciarsi, continuò a “mettere su” qualche chilo, arrivando, al fatidico traguardo dei diciotto anni, a pesare una settantina abbondante di chili che, spalmati sul suo metro e settanta scarso la facevano, ai suoi occhi ma anche nella realtà, decisamente abbondantina. Non era grassa ma decisamente formosa. Confidandosi con l'amica del cuore trovò una soluzione per apparire interessante agli occhi dei maschietti che prevedeva scollature audaci e pantaloni aderentissimi per evidenziare il sedere o gonne con spacchi laterali della serie vedo-non vedo. Improvvisamente diventò il punto di interesse per molti ragazzi e, inevitabilmente iniziò a scoprire un mondo che, fino ad ora, aveva solo immaginato. Come le ragazze della sua età cominciò ad apprezzare il sesso anche se fatto in fretta o “la dove si poteva” e, giorno dopo giorno diventò sempre più aperta e disponibile. A vent'anni la sua esperienza era decisamente grande, resisteva un solo tabù, il ... culetto. Quel giorno Sergio le aveva proposto un giro in barca e lei aveva accettato con gioia. Dopo un'oretta di navigazione, nella quale lui non riusciva a togliere gli occhi dall'apertura della maglietta e dai rigonfiamenti dei capezzoli che svettavano sull'attillato indumento gettarono l'ancora “per prendere un po' di sole”. “Ma non ho portato il costume.” “Puoi restare in maglietta e mutandine”. Ma quei due capi resistettero poco perché ben presto si ritrovarono nudi, avvinghiati e intenti a fare sesso. Come spesso fanno i ventenni, lui cercò di metterglielo dappertutto, ottenendo da lei un ottimo pompino, una lunga scopata ma quando provò ad entrare nel lato b Francy gli disse che non voleva: “perché non lo ho mai fatto”. “C'è sempre una prima volta.” Sarà stata l'aria di mare, il caldo, quel bel venticello ma, per la prima volta non disse di no ma un invitante: “però fai piano. GA_googleFillSlot("Annunci_300x250"); Ce l'hai tanto grosso... Mi hanno detto che fa male e se non mi piace ci fermiamo...” Lui la rassicurò e dopo averla fatta distendere sulla pancia si sistemò sopra il buchino e cominciò la penetrazione. Non entrava. Lei si lamentò che le dava fastidio e gli chiese di bagnarlo. Sprofondò nella “tana” calda e ancora bagnatissima e riprovò. Questa volta riuscì ad entrare per qualche centimetro ma se prima le dava fastidio adesso faceva proprio male. Gridò e lui si fermò. “Mi fai male, tanto.” “Proviamo ad allargarlo...” Le si sedette accanto e prese a spingerle ...
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