1. Harry Potter e la Stanza delle Necessità


    Data: 03/06/2017, Categorie: Etero, Trio, Incesti, Orge, Saffico, Autoerotismo, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    Era trascorsa quasi tutta l’estate e finalmente Ginny, Hermione, Ron ed Harry erano riusciti a rendere abitabile casa al numero 12 di Grimmauld Place. Grazie anche a qualche magia, pur restando invisibile agli occhi dei babbani, era diventata più luminosa, accogliente e confortevole. I ragazzi si erano disfatti di molti, per non dire tutti i mobili che vi erano contenuti ed avevano donato gli oggetti oscuri alla scuola di magia di Hogwarts, di modo che non potessero più nuocere a nessuno. Solo la camera di Sirius non fu toccata, anzi, venne creato una sorta di camera museo, per ricordare tutti coloro che erano morti nella lunga battaglia contro Voldemort. Ovviamente non erano ancora riusciti a togliere il grande quadro urlante all’ingresso, ma la professoressa McGrannit era riuscita a trasfigurarne l’immagine, che ora mostrava un delizioso paesaggio collinare, in attesa di trovare un rimedio per sbarazzarsene. Harry passava molte ore nella biblioteca di Hogwarts, ora che aveva imparato a materializzarsi, vi si recava spesso, anche solo per aiutare nella ricostruzione. Custodiva un segreto però, era alla disperata ricerca di un incantesimo che potesse permettergli di realizzare una nuova Stanza delle Necessità. Da quando quella originaria era andata distrutta pochi mesi prima a causa dell’incendio, non si dava pace. Quel giorno finalmente, in un vecchio libro mai utilizzato, trovò qualche indizio e con qualche altra piccola ricerca, riuscì ad ideare una formula che gli ...
    permettesse di crearne una. Sapeva però che sarebbe stato pericoloso divulgare tali parole, chiunque avrebbe potuto crearne una, quindi inventò anche una formula di oblio, che gli avrebbe fatto dimenticare la formula, nel momento stesso in cui la stanza sarebbe stata creata e sarebbe potuta ritornargli alla memoria solo se tale stnza fosse nuovamente distrutta. Così scelse un nuovo corridoio appartato e si concentrò su quello che doveva fare. Una volta creata, diede fondo a tutte le formule che riusciva a ricordare ed ai libri che aveva letto, per rendere la stanza nuovamente accessibile solo a chi fosse in uno stato di assoluta necessità, a renderla indisegnabile, invisibile ad occhio nudo e non pronunciabile, di modo che nessuno avrebbe potto divulgarne l’esistenza, ma vi si accedeva solo in stato di vero bisogno.Un giorno di settembre, Harry si rifugiò nella soffitta di casa sua, aveva appena avuto una lite furibonda con Ginny sul fatto che lui fosse sempre ad Hogwarts, invece di aiutarla a scegliere i tessuti per i tendaggi della casa. Harry era stremato, camminava avanti e dietro desiderando un luogo tutto suo, sconosciuto ai più dove poter sparire e rilassarsi ogni volta che lo avesse desiderato. All’improvviso, sulla parete di fondo della soffitta, comparve un enorme portone. Harry pensò subito alla magia oscura ed estrasse la bacchetta, ma quando si decise ad aprire e guardavi dentro, si accorse che si trattava della Stanza delle Necessità. Nel confezionare l’incantesimo ...
«12»