1. Festa in piscina


    Data: 03/06/2017, Categorie: Prime esperienze, Autore: Passionate91, Fonte: Annunci69

    Giada era la sorella minore del mio migliore amico, aveva solo 14 anni. Non era proprio una strafiga, ma una ragazza molto carina, con lunghi capelli castani e occhi marroni. Non avevo mai notato il suo corpo prima, ma quel giorno in piscina, con quel bikini blu, beh, era messa davvero bene. Io avevo 17 anni, arrapato come un pazzo, e mi trovavo particolarmente a mio agio in mezzo a tutta quella figa. Stavo camminando verso il bar per prendere da bere, e trovai Giada lì seduta su una panchina, leggermente appartata. Per capriccio mi sono seduto accanto a lei, e le feci scivolare il braccio intorno per vedere cosa sarebbe successo. Lei si distaccò un po’, forse per giocare, ma quando la guardai, si leccò le labbra. Era un invito? Non lo so, ma non era il momento giusto per riflettere. Mi chinai verso di lei e la baciai, spingendole la lingua in bocca. Mentre le nostre lingue si avvolgevano la tirai più vicino a me. Sentivo il cazzo sempre più duro nel mio costume da bagno. Credo che anche Giada lo sentisse, tanto che la sua mano iniziò a serpeggiare nel mio costume, pian piano avvolgendomi l’uccello. Gemetti, interruppi il bacio, e abbassai la faccia verso il suo petto. GA_googleFillSlot("Annunci_300x250"); Le abbassai il top, e iniziai a succhiarle la tetta sinistra. Giada rimase a bocca aperta, poi un gemito “Oh, Dio sì!”. Le morsi il capezzolo, quasi da farla strillare. Allora spostai la mia faccia sull’altra tetta, per non farla sentire trascurata. Ormai Giada faceva le ... fusa, e la sua mano scivolava su e giù per il mio cazzo durissimo. Improvvisamente, Giada disse: “Mettimelo in bocca. Per favore!”. Non avevo intenzione di aspettare che cambiasse idea. Ero in piedi con il mio costume intorno alle caviglie, ed iniziai a spingere la punta del mio cazzo tra le sue morbidissime labbra. Provai a tenerle la testa, lei si dimenò, ed iniziò a succhiarlo tutto, da sopra le palle fino alla punta. Rotolava la sua lingua intorno al mio cazzo, e poi succhiava, tanto da togliermi il respiro. Godevo tantissimo, e mi sforzavo di spingere il cazzo fino in fondo alla gola di Giada. Ci sono voluti pochi minuti, ed iniziai a sentire la sborra calda che mi saliva dalle palle. Le afferrai la testa, e spinsi il mio cazzo in profondità nella sua bocca, fino a che potevo. Sentivo il fondo della sua gola, una sensazione che per me, era ancora troppo forse. Improvvisamente il mio sperma iniziò ad uscirle dalla bocca: non era riuscita a ingoiarlo tutto, da quanto era abbondante. Dopo la copiosa sborrata, Giada ancora un po’ affannata, ansimò: “Nessuno mi era mai venuto in bocca in questo modo! Mi è piaciuto ”. Io iniziai a ridere e le dissi: “E’ stato più che bello! E’ stato il miglior pompino che abbia mai ricevuto! Vieni qui!” L'ho trascinata per i piedi e l’ho baciata. Una volta che la mia lingua era nella sua bocca, scivolai con la mano dentro il suo slip, e le strofinai le dita sulle piccole labbra. Lei era già bagnata, e allargò le gambe per facilitarmi le cose. ...
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