1. Pat conquista le mutandine di Alice


    Data: 04/06/2017, Categorie: Saffico, Autore: Patrizia V., Fonte: EroticiRacconti

    Ormai fra me e Alice si è creato un legame: un’attrazione reciproca che ancora non si è concretizzata, ma la tensione erotica fra di noi è palpabile. Mi sento indirire i capezzoli ogni volta che incrocio il suo sguardo, e spesso la osservo con la coda dell’occchio attraverso gli occhiali scuri mentre accavalla e scavalla nervosamente le gambe sulla sua sdraio, facendo finta di non guardarmi. Ho una voglia pazza di lei, ma mi eccita tremendamente il semplice sapere che anche lei mi desidera: lei, che è sempre stata indefettibilmente etero… Il suo compagno arriverà fra poche ore, e domani arriva Eva: abbiamo le ore contate prima che questa bizzarra finestra di opportunità per una conoscenza carnale fra di noi si chiuda per sempre, e avverto distintamente la sua frustrazione. Alice non ha nessuna esperienza di rapporti intimi fra donne, e non sa più che pesci prendere: vorrebbe disperatamente che io prendessi l’iniziativa, le si legge in faccia, ma io non mi faccio avanti… Mi godo il suo desiderio e gongolo dentro di me, gratificata dalla sua voglia evidente. Mi vuole, e non sa che fare, cosa dire… Si chiede come sia possibile che io non le salti addosso, ed è proprio per questo che non lo faccio. Sa che domani arriverà la mia ragazza, e che da quel momento io sarò tutta per lei, così come Alice stessa tornerà ad essere la fedele compagna del suo Paolo, e allora fra di noi tutto sarà finito. Com’è possibile che io non mi faccia avanti? La guardo andare a buttarsi in acqua per ... raffreddarsi la fica: due, tre volte di fila. La terza volta ha chiaramente il costume bagnato sul davanti, e non si tratta di acqua di mare, perché il resto del suo bikini è perfettamente asciutto grazie al sole che picchia spietato. Quando verso mezzogiorno la maggior parte dei bambini vanno a mangiare ne approfitto per sfilarmi il reggi: mi ungo per bene le tette di olio protettivo, e sono particolarmente generosa nel massaggiarmi i capezzoli scuri e lunghi come pallottole. Alice sta sudando anche se è sempre all’ombra del suo ombrellone. Scavalla le gambe due o tre volte, come colta da un prurito insopportabile, poi si alza come una furia e torna a buttarsi in acqua. Sono crudele, lo so… La brunetta non ce la fa più. La lascio bollire a fuoco lento per metà pomeriggio, poi finalmente faccio la mia mossa. Mi alzo e mi accoscio accanto alla sua sdraio in un momento in cui la Giusy e la banda delle napoletane sono al bar e io sono sola soletta. - Ciao – le faccio, con tono casuale – Posso chiederti un piacere? Lei deglutisce a vuoto. Si umetta le labbra screpolate prima di rispondere, poi finalmente mi risponde con la voce roca: - Ma certo… Cosa posso fare? - La mia macchina è ancora dal meccanico, noie al radiatore… Senti, questa sera devo fare un salto in farmacia a ritirare la mia nuova confezione di anticoncezionali, che arriva alle sei. Puoi darmi un passaggio? So benissimo che il suo compagno arriva in treno più o meno alla stessa ora e che lei deve andarlo a prendere ...
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