1. Sharon va in vacanza


    Data: 06/06/2017, Categorie: Orge, Etero, Trio, Dominazione, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    Sharon era raggiante! Una vacanza col suo Thomas, al caldo dell'Egitto, in un posto che si chiama... Marsa... qualcosa... Marsa Alam, ecco! In questa primavera, fasulla e piovosa! Così i pochi chilometri fino all'aeroporto di Pisa, la noia del check-in, dei controlli di sicurezza mentre fuori la notte fredda ed umida scoloriva a fatica in un'alba poco entusiasmante e poi finalmente l'imbarco sul charter e le ore noiose di volo (ma per fortuna poteva chiacchierare e coccolarsi con Thomas! Unico momento appena sgradevole, quando lei incrociò casualmente lo sguardo con un altro passeggero e Thomas gli grugnì un gelosissimo e seccatissimo “Ma cosa guarda, quello? Lo conosci??? Su, avanti, lo conosci???”), su un fitto tappeto di nuvole che solo sul deserto, oltre il Mediterraneo cominciava a sfilacciarsi, a disfarsi, mentre alla fine gli altoparlanti davano il perentorio invito a raddrizzare gli schienali ed ad allacciare le cinture, avendo ormai cominciato il grosso aereo la discesa sull'aeroporto. Sharon guardò fuori dal finestrino e vide che il terreno brullo del deserto arrivava fino al mare limpido, di un magnifico turchese con inserti smeraldini, con una sottile striscia d'asfalto che seguiva approssimativamente le sinuosità della costa, collegando rare pattuglie di case, che formavano villaggi. Poi l'aereo, sempre perdendo quota, fece una virata di centottanta gradi e finalmente si posò su una pista incongruamente pulita ed asfaltata in mezzo alla polverosità del deserto; ...
    stranamente, vista la vastità dei luoghi, si era stupita nel non vedere una città –anche piccola!- in prossimità dell’aeroporto, ma solo una manciata di case. La solita confusione per scendere dall’aereo e la vampata dell’aria considerevolmente più calda come varcarono il portellone e, quando giunsero in fondo alla scaletta, erano già inzuppati di sudore. La breve corsa del pullman aeroportuale fino al terminal, poi il controllo documenti col rilascio del documento egiziano provvisorio e poi a salire sul pullman granturismo per raggiungere il villaggio. L’animatore italiano diede il benvenuto alla comitiva, spiegò che sarebbero arrivati al loro villaggio in poco più di un’ora e che in Egitto l’ora ufficiale era anticipata di un’ora, rispetto all’Italia e che, inoltre, il villaggio usava un’altra ora di anticipo per dar modo agli ospiti di sfruttare al meglio la luce solare; oltre a questo, riassunse brevemente le caratteristiche del resort e le attività possibili sia al villaggio che all’esterno che comprendevano un’escursione in pullman a Luxor, immersioni nella “baia dei dudonghi” (qualunque cosa fossero!) ed escursioni nel deserto sia in sella a cammelli che su più moderni quad. L’animatore aveva già smesso da un pò il suo discorsetto illustrativo, quando Sharon vide finalmente il cartello che annunciava, in arabo ed in lettere latine, l’inizio di Marsa Alam e già pensava di essere vicina alla fine del trasferimento, mentre il pullman attraversava la cittadina percorrendo ...
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