1. QUANDO C'E' LA CRISI .... 12


    Data: 06/06/2017, Categorie: Prime esperienze, Autore: marco1956, Fonte: Annunci69

    Paolo mi aveva scopato in maniera sublime, non riuscivo a ricordare una scopata così eccezionale. Non riuscivo a contare quanti orgasmi avevo avuto. Forse era stato un unico lunghissimo orgasmo che mi aveva sconvolto, tra alti e bassi, più alti che bassi, le viscere, le tette e la fica. Avrei voluto tanto che lui mi prendesse di nuovo, ma c'era poco tempo. Tra doccia, un veloce pasto e il tempo di raggiungere il centro appena appena vi sarei arrivata puntuale. Prima di uscire gli diedi un appassionato bacio nella bocca pieno di felice gratitudine. Paolo comprese il mio stato e mi confortò: "ti aspetto per questa". Accompagnò queste parole con un sorriso malizioso che prometteva molto bene. Durante il tragitto la mia testa era occupata felicemente da mille pensieri: Paolo aveva ritrovato la voglia di me ed era stato stupendo. Riflettevo anche sulla sua voglia di spiare la mia attività di massaggiatrice. Il sospetto che lo facesse solo per gelosia si attenuava per fare spazio nella mia testa ad un suo bisogno di sollecitare il ritorno del desiderio. Ormai ero certa che avesse spiato il mio rapporto lesbico con la ragazza. Lui però non si era lasciato scappare nemmeno una parola: solo una voglia di dimostrare che un cazzo è un cazzo e le dita e la lingua di una ragazza lesbica non potevano sostituirlo. Gli effetti della spiata sulla sua eccitazione erano molto evidenti e concreti; era sicuramente la migliore scopata della mia vita. Al solo pensiero recente le mie mutandine ... erano zuppe di umori. Nei giorni successivi non accadde niente di particolare a parte meravigliose scopate con Paolo. Rinviai per due giorni il tentativo di Daniela di venire con suo nipote Mattia per i massaggi; temevo che una molto probabile spiata di Paolo avrebbe potuto incrinare il nostro rapporto. Pensai che gli uomini possono trovare stimoli nel vedere la moglie avvinghiata ad un'altra donna in un rapporto lesbico, ma vederla con un maschio è ben altra cosa ! Il solo pensiero mi provocava brividi di paura. Intanto Paolo soddisfaceva la mia accresciuta sete di sesso tutti i giorni con una frequenza e passione indicibili. In quei giorni praticai dei massaggi alle solite clienti-amiche; anche in questi casi sicuramente Paolo restava a spiarmi. Diceva di restare in casa perché ormai avevo perso la speranza di trovare un nuovo lavoro. Un giorno di questi mi riferì che lo avevano chiamato dall'Inps per notizie che lo riguardavano. Speravo in qualche buona novità, mi disse invece che si trattava solo della proroga della cassa integrazione. Chiamai al cellulare Daniela per dirle che poteva venire il giorno dopo per i massaggi: temevo che ci fosse rimasta male per i ripetuti rinvii. L'indomani Daniela alle dieci bussò al citofono; era con suo nipote Mattia. Vederlo mi creò uno stato d'ansia che cercai di mascherare: era sempre bello e sfacciato, mi guardò con uno sguardo misto di desiderio e di rabbia. Sicuramente si era sentito escluso dalle "attenzioni" che gli avevo dedicato ...
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