1. Viaggio all'inferno - 06


    Data: 08/06/2017, Categorie: Etero, Dominazione, Gay / Bisex, Sensazioni, Altro, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    L’orologio della torre scandì la fine delle lezioni pomeridiane e Chris Donovan si avviò verso il suo appartamento nel campus affollato di studenti. Si passò una mano tra i capelli umidi. Aveva sudato tutto il giorno e si sentiva appiccicoso ed accaldato, non vedeva l’ora di rientrare.“Hey Chris!” una ragazza molto carina con i capelli corti lo chiamò tra la folla. Il ragazzo si voltò riconoscendo la voce.“Ciao Kate!” le sorrise.“Hai visto quel bastardo di Gibson?! Lo odio quando fa così in classe!” Chris sorrise ancora. Il loro professore di economia politica l’aveva appena ridicolizzata per la presentazione che aveva fatto dicendole che i suoi argomenti erano infantili e senza fondamento.“Che cavolo ridi! Te l’avevo detto che dovevo studiare ieri sera! Adesso devo preparare tutto da capo per domattina!!” Il ragazzo le si avvicinò sfiorandole una guancia con una mano.“Beh, avevo voglia di divertirmi ieri sera...” le disse con voce dolcemente sexy carezzandole prima la guancia, poi le labbra con estrema delicatezza “...ero tutto solo...” le si avvicinò e le baciò il collo “...e tu hai un corpo da favola, lo sai, no?” La ragazza aveva smesso di parlare e la severità nello sguardo che gli aveva rivolto poco prima si era completamente dissolta “...non ti è piaciuto ieri?” continuò trascinandola sempre più nelle trame della sua tela.“...beh, io...” tentò di resistergli ma poi cedette “...si che mi è piaciuto... sei un mostro a letto Chris... però...” il ragazzo sorrise di nuovo ... alle esigue resistenze della sua preda “...però cosa?” la pressò dolcemente continuando a baciarle il collo.“...non posso continuare così...” non c’era convinzione nelle sue parole e il ragazzo se ne accorse. Ormai era persino troppo facile per lui manipolare le menti delle giovani che si scopava, con tutta l’esperienza che aveva sapeva esattamente cosa dire e cosa fare per ottenere ciò che voleva. Proseguì con maestria quel gioco di cui era campione indiscusso.“Così come?” le sussurrò in un orecchio mentre gli studenti intorno a loro passavano senza notarli. La ragazza si sentì mancare le forze alle ginocchia, ma proseguì cercando di fargli capire il suo punto di vista.“Così!” gli disse semplicemente “...ho da fare, poi tu mi mandi un messaggio, io mollo tutto e tutti, corro da te e spalanco le gambe...” lui smise di baciarla e la guardò divertito.“Non vedo quale sia il problema, hehehe!” le disse tra il serio e il faceto. A lei scappò da ridere, poi lo guardò e aggiunse:“...è che mi sento un po’ come... una puttanella a chiamata!” il ragazzo ridacchiò e lei lo guardò storto.“Beh, l’hai detto tu, non io! Hehehe!!!” le disse furbamente.“Chris!” lo rimproverò lei dandogli una leggera spinta, per gioco.“Senti, che male c’è?” le mise le mani sulle spalle “siamo al college, dopotutto...” le mani salirono alla nuca mentre i loro visi si avvicinavano “se non ci divertiamo ora...” la baciò sulle labbra appassionatamente ma solo per un istante, lasciandola desiderosa “quando?” finì la ...
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