1. Sverginata/o in barca a 18 anni - 1


    Data: 08/06/2017, Categorie: Prime esperienze, Autore: AngelicaTrav, Fonte: EroticiRacconti

    Premetto che i miei racconti non sono di fantasia, sono assolutamente veritieri. Posso cambiare alcuni particolari, nomi, situazioni, o riportare qualche dialogo in modo non assolutamente fedele... ma non invento nulla. Chi mi conosce sa quanto poco io sia portata per virtualità , cybersesso, eccitazione non finalizzata a incontri..."carnali". Non ho neanche mai avuto una cam con pc, e neanche la vorrò mai. IL ritrovamento (fra le pagine di un vecchio libro dimenticato che era mio nascondiglio) di alcune malridotte foto polaroid nelle quali non appariva la Trav attuale ma neanche una trav, ma uno splendido ragazzo con un paio di OMSA indossate... hanno funzionato da "trigger point" per rivivere quelle forti emozioni, che adesso vedo solo con positività e intrigo, ma che allora destarono in me sensazioni molto contrastanti, non tutte positive. Va detto che la mia femminilità è esplosa in modo assoluto e completo in tempi relativamente recenti, ma in passato ha avuto momenti di "letargo", come un vulcano inattivo ma pronto ad eruttare senza preavviso. Questo anche dovuto a condizionamenti sociali, morali, e alla vita di bel ragazzino e ragazzo in una famiglia tradizionale. A 12 anni, come raccontato, mettevo calze di mia madre, ma era un istinto che. si, rivelava una precisa tendenza, ma senza assolutamente avere coivolgimenti erotici, perlomeno a livello conscio. Si assopì dopo pochi anni ma evidentemente "le calze" erano destinate e tornare nella mia vita in modo anche ... abbastanza traumatico. Qui comincio la storia: a 18 anni ero davvero un bel ragazzo: carino di viso, corpo perfetto, 2 gambe slanciate ma piene senza un pelo di natura, culetto perfetto, e... ciglia lunghissime che sembravano finte. Sempre sensibilissimo, gentile nei modi, direi anche femmminile per sensibilità ma assolutamente nulla del "frocetto" o di effeminato nei modi. I miei avevano bella casa a Lavinio vicino Roma dove passavamo (i figli sempre -avevo sorellina piccola-, i genitori a fasi alterne per il lavoro) praticamente tutto luglio e agosto. Fra i più cari amici dei miei c'erano Roberto e la moglie, lui bell' uomo di 45 anni direi, sportivo, brizzolato, sempre allegro, grande tennista. Lo chiamavo anche zio, era molto intimo. Gli volevo molto bene, mi portava spesso in barca con lui, a pescare, o nella sua tenuta nell'Agro Pontino a cavallo. Per farla breve, una volta uscii in barca con lui come accadeva spesso, un semicabinato, e lui poco dopo aver lasciato il porticciolo mi disse che nella cabina c'era una cosa per me. Scesi incuriosito (IN QUESTO RACCONTO -FACEDOMI VIOLENZA- PARLO AL MASCHILE, VISTO CHE...IN FONDO LO ERO...), e sui cuscini c'era la tipica busta rettangolare con scritto OMSA PRESTIGE (ricordo anche il colore: lola). Da sotto dissi " che ci devo fare, zio?" Lui:" dovresti farmi il piacere di provarle, mi serve per vedere se il colore va bene prima di regalarle a mia moglie". Io ero un po' imbarazzato ma non avrei mai e poi mai voluto scontentare uno ...
«1234»