1. DALIA - Cap. 21: in panne


    Data: 08/06/2017, Categorie: Tradimenti, Autore: DonEladio, Fonte: Annunci69

    vettura notai che Dalia, illuminata dai neon della stazione, aveva nuovamente cambiato posizione e adesso era tornata supina, con i seni fuori dalla canottiera e le gambe oscenamente aperte sotto la mini arrotolata in vita; il garzone era quasi spalmato sul parabrezza, mentre con una mano puliva sempre lo stesso punto e con l’ altra si toccava energicamente il gonfiore sui pantaloni della tuta; come biasimarlo, pensai tra me e me lasciandogli ancora qualche istante per riempirsi gli occhi di tutto quel ben di Dio offerto in maniera così plateale, quella troia di mia moglie si era messa in mostra in tutto il suo splendore; mi chiesi se davvero l’avesse fatto nel sonno o se invece non l’avesse fatto apposta.. Sarei rimasto lì ancora ad ammirare la scena, a dire il vero glie l’avrei anche fatta inculare sul cofano, ma non avevamo tutto il giorno e l’ alba avrebbe riempito le autostrade dei viaggiatori giornalieri. “Tutto a posto?” squarciai il silenzio giungendo alle sue spalle, “Eh? Si, si, ” replicò il garzone inebetito come se fosse stato destato da una secchiata d’acqua gelida; “la pompa?” aggiunsi io maliziosamente, “Scusi?” mi rispose confuso dopo un’ altra occhiata all’ interno dell’ abitacolo; “la pompa del gasolio, dico, che fa? La toglie o me la porto via?” spiegai sorridendo; “Ah, no, mi scusi, la tolgo subito ” sbuffò avviandosi verso lo sportello del serbatoio, lato destro, senza perdere occasione di ammirare Dalia da un’ altra angolazione attraverso il ...
    finestrino; risalii in macchina e ripartii, godendomi nel retrovisore la scena di lui che con una mano si sistemava il gonfiore nei pantaloni e nell’ altra reggeva ancora la pompa del diesel. All’ altezza di Ancona il sole era ormai sorto da un pezzo e cominciò a baciare il volto della mia mogliettina, che finalmente aprì gli occhi e si alzò dallo schienale; si guardò intorno con aria confusa, poi imprecò contro il sole che l’aveva svegliata e, dopo un’ occhiata alla sua mise e un apparentemente infastidito “Ma sono nuda!”, si abbassò la minigonna e raddrizzò la canottiera; “Buongiorno dormigliona. Caffè?” l’unica cosa in grado di svegliarla e farle togliere quell’ adorabile broncio da bambina viziata dalle labbra; “Mmm si grazie ” rispose stiracchiandosi, “ma dove siamo?” aggiunse prendendo il thermos. Che davvero lo spettacolo offerto al garzone sia stato del tutto casuale? Ancora oggi non lo so. Il viaggio procedeva liscio, senza code né incidenti, alle 8 eravamo all’ altezza di Pescara, circa a metà strada, e ci eravamo lasciati alle spalle le affollate mete della riviera adriatica: Virgin Radio aveva lasciato il posto a Radio Italia e Dalia cantava a squarciagola con i piedi appoggiati sul cruscotto; era euforica, finalmente vacanze anche per noi, sole, mare e relax; le chiesi di togliersi la canottiera e mi accontentò senza esitare: com’ era cambiata la mia mogliettina che fino a un anno fa era tutta un “no, ma sei matto?” e adesso cantava e ballava con le tette al vento mentre ...
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