1. La rimpatriata delle medie


    Data: 09/06/2017, Categorie: Prime esperienze, Autore: 1984blueyes, Fonte: Annunci69

    Ero già uscito dalle scuole media da alcuni anni e sono anni importanti che ti trasformano dal ragazzino che sei a 14 anni all'uomo che diventi quando esci dal liceo. Forse anche per questo si tendono a perdere i contatti con tutti gli amici delle medie, cosa che era successa anche a me perfino col mio amico del cuore dell'epoca.Non so bene perchè ma decisi di organizzare una rimpatriata e dopo varie telefonate riuscii ad organizzare una sera in cui ci fossimo quasi tutti per mangiare una pizza in centro.Anche se avevamo perso i contatti eravamo comunque tutti ragazzi giovani che si conoscevano e di fronte a qualche birra fresca non faticammo a passare una bella serata in ricordo dei vecchi tempi.Ad un certo punto tutti decisero di andare, ma nonostante l'ora tarda io e io il mio amico Andrea ancora non ne volevamo sapere di andare a letto. Avevamo bevuto parecchio tutti e due e lui mi propose di passare da casa sua per continuare la serata che tanto i suoi erano via.Arrivati nel salotto in cui avevo trascorso con lui innumerevoli pomeriggi da ragazzino a guardare la tv di nascosto mentre avremmo dovuto i fare i compiti, mi sono seduto sul divano dove lui ha portato del limoncello e in automatico ha acceso la tv.Abbiamo continuato a chiacchierare di tutto: ragazze, il liceo, i prof, l'università, i progetti per il futuro...e intanto lui faceva zapping tra i programmi scadenti della notte sempre più tarda. Il livello del limoncello dentro alla bottiglia era sceso parecchio ... ed io ero a metà tra l'ubriaco e l'addormentato quando lui si sintonizzò su un programma che pubblicizzava linee erotiche. Smettemmo di parlare essendo stati ipnotizzati da quella panterona che si strusciava ammiccante nello schermo. Lui si tirò fuori il cazzo già duro e iniziò a toccarsi lentamente. Non fui shoccato perchè già verso la fine delle medie ci eravamo toccati in compagnia iniziando a scoprire le nostre sessualità. Anzi, anche il mio cazzo stava ormai scoppiano nei pantaloni e mi sembrò naturale tirarmelo fuori anche se non iniziai a segarmi, ma stavo semplicemente più comodo.La panterona nello schermo adesso si stava impastando le tette e aveva preso a giocare con un fallo di gomma; Andrea aveva impugnato il suo cazzo con tutta la mano e sopra il palmo spuntava sempre e comunque una cappella violacea, tesa e lucida, più grossa della mia. Mi fermai ad osservare il suo cazzo: era cambiato dell'ultima volta che lo vidi, era sicuramente più lungo e e grosso ed era adesso contornato da peli biondi che delimitavano il confine tra il pube e la pancia solcata dagli addominali sviluppati con lo sport. Era forse un po' più corto del mio, ma la sua cappella era enorme e aveva vene più sporgenti e marcate del mio. Lui si spogliò completamente, per un attimo restò in piedi di fronte a me col suo cazzo che svettava col suo bel fisico asciutto che era già più maturo del mio, mi guardò e poi si rimise a sedere e riprese la sua lenta e inesorabile sega.Io sempre nel mio torpore ...
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