1. Piera, l'amica di famiglia


    Data: 10/06/2017, Categorie: Prime esperienze, Autore: ludo66, Fonte: Annunci69

    E’ ormai da tempo che leggo i racconti erotici di questo sito ed ora ho deciso di provarmi nei panni dello scrittore. Ecco il mio primo racconto: La nostra vicina di casa ha sempre attirato i miei pensieri erotici più audaci, fin da quando ero poco più di un adolescente e tantissime volte mi ero ritrovato in bagno a consumare la mia eccitazione in furiose manovre solitarie. Ma facciamo un passo indietro. Fin da piccolo ero stato attratto dai modi sensuali della signora Piera e visto che abitavamo a pochi isolati, capitava spesso che lei passasse a trovarci quando rientrava dal lavoro in quanto le nostre famiglie erano diventate molto amiche. Anche la domenica spesso eravamo loro ospiti a pranzo o a cena nel grande salone della loro casa e io e mia sorella giocavamo con i loro figli anche se erano più piccoli di noi. Crescendo ero sempre più interessato ai discorsi che i "grandi" facevano tra di loro, abbassando un po' la voce per non farsi sentire da noi bambini, e quando c'era la Piera l'argomento era sempre lo stesso: il sesso. Avevo capito che la Piera era una donna che si dava da fare, a cui piacevano gli uomini e che nonostante non fosse una bellezza, piaceva molto agli uomini per quel suo modo di fare così sensuale e quell'alone di ambiguità che sempre l'accompagnava Il marito poi, che lavorava nel mondo delle corse automobilistiche, era spesso fuori casa anche per delle settimane ed in quei periodi lei faceva stranamente orari impossibili e poi la sentivo raccontare ... sottovoce a mia madre cose che immaginavo molto audaci. Tutto questo per spiegare che sono cresciuto col chiodo fisso della signora Piera. Nelle domeniche a casa loro ad un certo punto sparivo e mi nascondevo nel loro bagno per rovistare nella biancheria sporca e sentire i profumi del suo intimo, per godere del contatto della sua biancheria con il mio sesso e consumarmi in roventi seghe. Passa il tempo e mi ritrovo poco più che ventenne, la signora Piera aveva esattamente 20 anni più di me. Siamo alla fine di luglio, e i miei insieme a mia sorella, sono in partenza per andare in montagna in Trentno dai nonni. Io lavoravo e sarei rimasto a casa da solo ancora per una settimana e poi li avrei raggiunti. Mia madre mi fa le solite raccomandazioni e mi chiede una cortesia, visto che ormai erano in partenza e non voleva ritardare ulteriormente, mi chiede di riconsegnare alla Piera, prima di andare in vacanza, un libro che l’amica le aveva prestato ma che voleva restituirle Li per li non pensai alla cosa, ma nei giorni successivi questo pensiero divenne per me un incubo. Alla sera prima di tornare a casa passavo con la macchina sotto casa sua e mi fermavo a guardare le luci accese alle finestre per poi immaginarmi tra le sue braccia a toccarla, baciarla , scoparla. E poi a letto, sotto le lenzuola, immancabilmente mi masturbavo con la sua immagine impressa nella mia mente. Non facevo altro che pensare a come avrei dovuto fare per trovare il coraggio per provarci con quella donna nei ...
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