1. Un nonno sempre giovane


    Data: 11/06/2017, Categorie: Etero, Incesti, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    Mi presento: mi chiamo Giulia e frequento il liceo. Vado piuttosto bene a scuola anche se ciò significa sgobbare molto sopra i libri.Abito con i miei genitori e mio fratello Marco quattordicenne, in una casetta di periferia.Credo di potermi definire una bella ragazza; magra con capelli lunghi neri, tenuti a bada da un archetto. Mi sento spesso oggetto degli sguardi dei miei compagni e anche se non lo do a vedere, la cosa mi lusinga. In effetti il mio corpo è cambiato parecchio ultimamente, in altezza e nelle forme. Non ho ancora il ragazzo, ma mi piacerebbe trovare il grande amore. Finora tutti quelli che ho conosciuto mi sono sembrati immaturi. Qualche cotta l'ho avuta, ma con gli inevitabili strascichi dolorosi, poi è svanita.Sicuramente la nostra è una famiglia felice, magari non ricca, ma di certo papà e mamma lavorano sodo per portala avanti ed estinguere il mutuo.Non ci fanno certo mancare il necessario, ma ho sentito spesso parecchi no alle mie richieste, a dire il vero spesso dettate dalle mode che imperversano nel mondo di noi giovani. Qualche volta questo mi fa sentire inadeguata nella mia compagnia di amiche e mi fa arrabbiare, ma in fondo capisco.Sono circa le nove di domenica mattina e chiamata dalla mamma mi alzo pigramente dal mio letto. Faccio per togliere il pigiama quando sento un fruscio venire da dietro la porta. Ecco ci risiamo, è ancora lui.“Mammaaa..... mi spia!”L'improvvisa agitazione e il silenzio che segue mi fa capire che si è dileguato in ... fretta e posso finire di vestirmi.Papà sicuramente è già uscito per la sua unica passione, la pesca e mamma in cucina forse non mi ha nemmeno sentito, intenta a preparare la colazione con la TV in sottofondo.Affamata mi siedo a tavola. Sono l'ultima a fare colazione, ma non importa, la domenica tutto è permesso. La rabbia però non mi è ancora passata .“Mamma, mi stava spiando ancora”Intenta nei suoi lavori mia madre si ferma e senza girarsi, dopo qualche secondo mi risponde: “Lascialo perdere, è nella fase della curiosità, piuttosto impara a chiuderti a chiave se vuoi restare tranquilla.”La risposta non mi soddisfa molto, ma la frenesia dei suoi lavori ricomincia e non lascia spazio a repliche.“Hai qualcosa da fare stamattina?” mi chiede improvvisamente.Ci penso su un attimo sgranocchiando qualche biscotto e cercando qualche impegno che possa servire da scusa ad eventuali richieste.“Potresti andare a trovare il nonno, dato che è da tantissimo tempo che non gli fai una visita” mi dice senza aspettare una mia risposta.“Uffa... non ne ho voglia. E poi, anche voi è un bel po' che non ci andate”“Lo sai che ci sono stati dei problemi tra noi e tuo nonno, ma questo non significa che lui non desideri vedere i suoi nipoti ogni tanto”Già i famosi problemi di cui avevo sentito parlare, ma di cui sapevo molto poco. Il nonno, il padre di mio padre, era stato fino a pochi anni prima un imprenditore che dal nulla aveva tirato su una ditta in costante crescita e lo aveva tenuto costantemente ...
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