1. Il mio nome è Arran


    Data: 11/06/2017, Categorie: Etero, Sensazioni, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    Io sono in palestra sulla pedana da corsa da più di mezz’ora, però la mia frequenza cardiaca comincia ad aumentare soltanto quando lo vedo avvicinarsi a me. Arran dall’aspetto a prima vista così poco energico e virile intorno a tutti quest’individui così muscolosi, però con un carisma e con una grazia unica, è sempre pronto con una parola garbata e gentile, con un sorriso confortante e rassicurante che t’accompagna. Arran è così cascante, debilitato e pure magro, con quello sguardo da cucciolo demoralizzato e triste. Io sono sicura che lui si scopa mezza palestra, poiché questo m’infastidisce e m’intriga al tempo stesso. Perché con me non si fa avanti? Io l’ho persino invitato a casa mia per San Silvestro per festeggiare l’ultimo dell’anno, indubbiamente non sono il suo tipo, poi inaspettatamente in piena notte m’arriva un messaggio sul telefonino:“Ti faccio gli auguri di buon inizio anno Romina. Che cos’ambiresti di nuovo?”.E’ proprio lui, francamente non me lo aspettavo, rapidamemte rispondo alquanto emozionata:“Buon anno anche a te. Vorrei laurearmi perché sarebbe davvero ora”.“E tu?”.“Io desidererei solamente ottenere un po’ di tranquillità e poi vorrei uscire con te”.Io sono felicissima, non immaginavo in nessuna maniera la sua inattesa proposta, sennonché afferro il cellulare, mi sistemo comodamente meglio che posso e sbarro le pupille immaginando fortemente d’averlo accanto a me. Rapidamente il simbolo d’una piccola busta colorata lampeggia sullo schermo del computer ... deconcentrandomi dalla mia occupazione:“T’andrebbe di fare intervallo con due dolcetti?”. Io mi butto alla svelta:“Sì, va bene, ottima idea, t’aspetterò a casa mia”.Io cerco d’aggiustarmi come meglio posso, faccio un bagno veloce, indosso l’intimo più conturbante che ho. Il cuore mi batte forte quando ascolto il bubbolo risuonare, giacché sono leggermente a disagio seppure fra noi due ci sia un’alleanza e per di più un suggello esclusivo e raro, intanto che quella tisana calda ci rassicura sciogliendoci al tempo stesso. Conversiamo amabilmente del nostro periodo trascorso, dei nostri ostacoli e delle nostre seccature, delle nostre angosce e delle nostre incertezze, in ultimo delle nostre percorribili ispirazioni e speranze. Ci osserviamo, ci tocchiamo di sfuggita, rimaniamo guardinghi, in conclusione ci baciamo e in un attimo siamo distesi sul canapé. Che figlio di puttana però, c’è già riuscito al primo appuntamento. Io cerco di resistere con qualche no detto poco convinto, però sono tutta bagnata e ho una voglia pazzesca di scopare. Anche lui però sembra averne, ma è stranamente goffo, maldestro e timido, giacché sembra a disagio. Possibile? E quando sono ormai nuda lo invito a prendermi:“Scusami Romina, però io non ci riesco” - mentre mi bacia con dolcezza.Arran è in procinto di svignarsela, eppure io non credo di poter sopportare ulteriormente, in quanto la mia pelosissima e nera fica è grondante oltremodo di voglia per tanto tempo peraltro derogata.“Su dai, agguantami dal ...
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