1. 012 non c'è Rosa senza Spine (2351)


    Data: 11/06/2017, Categorie: dominazione, Autore: Namtar, Fonte: EroticiRacconti

    Afferro il cane, troppo leggero, fatico a dosare i colpi, prendo le misure, freme terrorizzata, realizzo, non sa con cosa battono le sue schiave, teme di non essere in grado di resistere dignitosamente, tutto è stato da lei predisposto per affermare la sua superiorità anche nel dolore, ma ora non è più certa di uscirne vincitrice T-“ Signora, che direbbe se facessimo una pausa con un bel Cognac per ristorarci?” capisce, voglio darle una scappatoia, conduco io il gioco, prende la palla al balzo, ma non vuole ammetterlo di fronte alle altre, con un tono distaccato S-“ si può fare, ma bisogna concludere, se no che punizione è” logica stringente T-“ non importa, come lei stessa ammette conservo l'onore tollerando la sua arroganza se dimostro nei fatti che anche lei dipende da mè, per questo, come ospite, mi permetto di variare gli ordini che riguardano un mio pari, solo come Padrone ho il dovere di mantenere la parola data” si rilassa, cede S-“ servitegli un Cognac, presto” sta riprendendo padronanza, luccica tra le gambe, attendo, una serva sex entra con il mio Cognac, per prendere tempo lo assaggio, Martel, troppo dolce, da donna, poso il bicchiere, riallaccio i polsini della camicia, riaggiusto la cravatta, indosso la giacca T-“ proposta, se la mia Pupilla si toglie da sola le spine che ha nei capezzoli le sospendo i colpi che mi competono e quelle che spettano alle sue schiave somministrate con il mio cane, le va?” valuta esitando S-“ va bene, mi da ciò che mi spetta in ... altra occasione” T-” preciso, lei non è abilitata ad altro, per ora solo si o no, io decido quando e come” cerca di reagire, non glielo posso permettere, non ancora S-“ ha ragione, mi scusi” T-” non si scusi, si merita un completo ripasso nel suo attuale ruolo, prenda esempio da Lei” cambia tono S-“ accetto, Ingegnere, decida lei” T-” è tornata ragionevole, Venerdì ci troviamo tutti qui per il Tè delle 17 e concludiamo, Lei viene con mè, procediamo, è tardi” le ridò lo scettro ma la umilio ancora T-“ è la padrona di casa, per favore dia gli ordini, le schiave sono sue” lacrima e sospiro, ordina perentoria, sempre sdraiata con le ginocchia aperte, scena esilarante S-“ su, carina, hai sentito l'ordine, se ce la fai” una parte di lei vuole che riesca, così tutto finisce, un'altra no, perché si contraddice, Lei mi cerca gli occhi, ne è passato di tempo, i seni devono essere un solo groppo di dolore, mi fissa, prende entrambe le spine con due dita, fa un profondo respiro, tira decisa, le braccia tese in avanti, la testa piega indietro, un urlo strozzato le esce dalla gola, le dita unite mostrano le preda, mi ha regalato il suo dolore, rantola piano, un filo di bava le cola dalla bocca atteggiata ad un sorriso che pare una smorfia, mi avvicino, la tocco tra le gambe, è bagnata, attento a non sfiorarle il seno le bacio delicato le labbra T-“ rivestiti, i tuoi affanni sono finiti, per oggi” I-” grazie Padrone” non ha detto altro da che ci sono, va sorridendo con incedere regale, schiena ...
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