1. La ragazza indecisa - parte due


    Data: 11/06/2017, Categorie: Saffico, Sensazioni, Altro, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    Due mesi dopo, letto di Meg.Maggie ripensò alla sua scelta, il signor Quandary aveva aspettato invano tutto il giorno. La ragazza aveva scelto di non vendersi, di non andare da lui, di non abbassarsi a questo. Nel sesso le piaceva farsi umiliare, sentirsi usata, neanche lei sapeva quanti uomini avessero goduto del suo corpo, della sua bocca, della sua passerina. Quanto sperma aveva ingoiato nella usa vita? Boh, di sicuro tanto... Farsi scopare, farsi usare le dava adrenalina, riempiva quel vuoto che aveva dentro, quel vuoto che la vita le aveva lasciato. Si stiracchiò pigramente nel letto sfatto tirando le fila dei suoi pensieri, quei sottili fili di ragnatela che si intrecciavano, si mischiavano, finivano e ricominciavano nella sua testa, complessi come era complessa lei. Il signor Quandary non le aveva più proposto nulla, anzi aveva anche smesso di parlarle. Non sembrava serbasse rancore, aveva accettato la scelta della ragazza e si era fatto da parte. Maggie rimaneva con il dubbio si aver fatto la scelta giusta e con la paura di cosa sarebbe successo se le fosse piaciuto vendersi, l'ansia di diventarne dipendente, il timore di quanto si sarebbe spinta in profondità, l’angoscia di perdere se stessa. Il telefono la distolse dal mondo formato solo dai suoi pensieri, obbligò i suoi neuroni a calmarsi per mettere in moto un corpo stupendo, sottile, erotico per natura."Pronto?""Hey stronzetta, sono Federica!""Ciao Chicca, come mai sei così affettuosa?""Infila il tuo bel ... culetto dentro un vestitino sexy che stasera ti porto a ballare, solo io e te!""Wow, a cosa devo l'onore?""I miei vanno al mare un paio di giorni, quindi voglio divertirmi! Programma della serata: apericena, discobar fino a che non crolliamo e poi vieni a dormire da me. Niente ragazzi, serata donne!"Era da tanto che non vedeva Chicca. La sua amica aveva cambiato orario di lavoro, i loro viaggi in treno sincronizzati erano andati a farsi fottere, aggiungendoci anche un po’ di casini con la famiglia e i dubbi che l’avevano spinta a chiudersi ancor di più in se stessa non si sorprese del programma. Meg aveva proprio voglia di vederla, di scaricare un po’ di pensieri, di divertirsi con la sua migliore amica… Una notte del genere era d’obbligo per recuperare il tempo perduto!“…Va bene tesoro… A che ora ci vediamo?”Stesso giorno, alla sera.Erano anni che non si divertiva tanto! Per l’apericena Chicca aveva optato per un locale alla moda, uno di quelli pieni di uomini interessati a rimorchiare. Meg non riusciva a capire questa scelta contrastante con la regola del niente uomini, ma ben presto si fece un idea, Federica voleva bere, tanto e gratis. Molti ragazzi, molti uomini avevano iniziato ad offrir loro drink sperando di poter concludere. Maggie ci sarebbe anche stata, l’amica però era ferrea sulle regole della serata, i maschietti si sarebbero dovuti accontentare di sorrisi e ammiccamenti. La serata proseguì in un discobar appena aperto, un locale da sogno, con una fila all’ingresso ...
«1234...»