1. A casa di papà - Telefonata anonima


    Data: 11/06/2017, Categorie: Incesti, Autore: Alba6990, Fonte: EroticiRacconti

    Bene, Giada ora pendeva completamente dalle sue labbra. Era facile ora manipolarla e convincerla a vivere con lui anziché con sua madre. Per lui, dopo tutte le conversazioni fatte, sarebbe stato molto semplice trovare i punti negativi di sua madre e trasformarli nel motivo per cui lei si sarebbe dovuta trasferire da lui. Inoltre aveva già trovato una bella sistemazione, lontana dall'Italia, se ci fossero stati problemi di qualche genere, e loro due avrebbero potuto vivere come una coppia di amanti fino alla morte. Doveva solo attendere ancora un paio di giorni per girarsela bene e poi gliel'avrebbe proposto. E Ivan? Beh...ormai non è che gli servisse più molto. Giada era spaccata in due: da un lato si sentiva confusa e allo sbaraglio per via di quella improvvisa relazione incestuosa, non si rendeva pienamente conto ormai di cosa fosse giusto e di cosa fosse sbagliato, come se fosse stata proiettata di colpo in un mondo estraneo; dall'altro lato si sentiva completamente succube di suo padre, lo cercava, lo voleva. Che casino! Ma ogni volta che lui la chiamava, come faceva a dirgli di no? Quella mattina si era svegliata per fargli il pompino del buongiorno. Era ancora mezza assonnata nel letto matrimoniale, con gli occhi chiusi e il calore del letto in corpo...e non solo quello in corpo. La sera prima il papi l'aveva riempita per bene prima di addormentarsi. Allungò la mano verso di lui, ma anziché trovare il suo corpo caldo, trovò uno spazio vuoto. Che palle! Doveva uscire dal ...
    letto per andare a cercarlo. Si alzò e si diresse di sotto, dove lo trovò in salotto a guardare il telegiornale. Giada, senza farsi sentire, si accostò dietro di lui ad ascoltare la notizia. Era stato ritrovato il cadavere di un uomo vicino al centro equestre che stava lì sul Ticino. Il corpo era stato sepolto nel bosco ed era stato possibile ritrovarlo grazie ad una telefonata anonima. Questo fatto poteva far pensare ad un omicidio, ma la polizia non voleva ancora lasciare commenti sul ritrovamento. Non si sapeva ancora nulla dell'identità della vittima, ma ci si stava impegnando per...Mauro spense il televisore ed emise un lungo sospiro. "Hai visto Giada? Che mondo schifoso quello in cui viviamo." Giada pensò che avesse ragione. Si accoccolò accanto a lui, iniziando a sbottonargli lentamente i pantaloni e cominciando a prenderglielo piano in bocca. Il sesso di Mauro era un po' addormentato, ma qualche leccata da parte di Giada lo fecero diventare duro come pietra. Mentre leccava e succhiava, si poteva rendere conto delle dimensioni leggermente sopra la norma di quel pene gonfio che le riempiva la bocca. Mauro emetteva gemiti e sospiri, aveva allargato le gambe e si era quasi sdraiato sul divano, con la testa all'indietro sullo schienale, la mano sulla nuca di Giada a dettare i movimenti dolcemente. Un po' di saliva colava dalla bocca di Giada per finire sui testicoli gonfi e pulsanti. Non ci volle molto per farlo venire. Tra le labbra aveva sentito quel pene ingrossarsi di ...
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