1. Compleanno a Venezia


    Data: 12/06/2017, Categorie: Etero, Orge, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    Stefania sospirò profondamente nella luce soffusa della mansarda, il trattamento che stava subendo, seppure da anni parte integrante delle attività amorose che intratteneva con il marito, non smetteva di trasmetterle fortissime emozioni, ogni volta che la mano esperta di Marco si abbatteva sul suo culetto, una potente scarica di adrenalina le pervadeva il fisico, era singolare come fosse possibile da parte sua mantenerla sempre sul filo del dolore senza mai esagerare, tanto che le sue natiche non oltrepassavano mai il colore rosato, quel trattamento, costituiva la degna conclusione di una giornata lavorativa ed il preludio ad una delle notti fantastiche che Marco spesso le faceva trascorrere sotto le lenzuola di raso del grande letto che avevano fatto appositamente installare in quella stanza.“Stasera devo proprio punirti, tesoro, hai commesso una gravissima mancanza negandomi un bacio appena rientrato, oltre alle sculacciate, stavolta ho in serbo un' altra sorpresina...” disse Marco trattenendo a stento una risata, l' espressione di Stefania, ormai trasognata, non lasciava intendere che gratitudine, mentre le labbra della sua patatina, splendida quanto il resto del suo corpo degno di una trentenne, nonostante fosse madre di un ragazzo già sposato, si facevano umide di sfacciato, caldissimo desiderio. Quando le mani di Marco conclusero il loro lavoro, Stefania avvertì una goccia di gel lubrificante lambirle il buchino, dopodichè la voce del marito si fece nuovamente ...
    udire:“Siccome sei stata cattiva, dovrai fare un piccolo enteroclisma, ti servità da preparatorio per dopo, perchè stasera ho intenzione di prendere tutto quello che il tuo culetto può dare, so già che farai la brava, vero?”Stefania annuì sorridendo, non era la prima volta che veniva sottoposta a simili trattamenti e non li gradiva particolarmente, ma dato che rappresentavano il preludio alle penetrazioni anali che invece adorava, lasciava volentieri che quelle piccole torture le venissero somministrate, pregustando il premio finale che il membro turgido del marito le avrebbe poco dopo elargito. La prima piccola ricompensa non si fece attendere, e dopo pochi minuti la porcellina potè assaporare la penetrazione di un dildo nel suo culetto, seguito da una calda e garbatissima mano che le torturava il clitoride, ormai turgido come una nocciola. I movimenti di Marco, ricercati e volutamente lenti, uniti ai baci che le elargiva sul collo le causarono poderosi tremiti di desiderio, tanto che l' uomo stimò opportuno interrompere e passare ad altro, prese quindi una striscia di stoffa da un cassetto e bendò con cura Stefania, che fiduciosa, sorrideva compiaciuta, afferrò quindi una pinzetta metallica e garbatamente la pose a contatto con il suo inguine. “E' fredda?” -Chiese sottovoce alla moglie- “No, fai pure” rispose lei con un tono reso roco dal desiderio e dall' emozione; Marco avvicinò quindi la pinzetta al clitoride della moglie e con un movimento progressivo ne rilasciò su di esso la ...
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