1. La novizia guardona


    Data: 12/06/2017, Categorie: Saffico, Autore: Marco Sala, Fonte: EroticiRacconti

    Premessa: Nella mia ricerca di storie intriganti ed alternative, ho trovato su un sito francese questa lettera. Non so se è vera o una riproposizione recente, resta il fatto che comunque rispetta pienamente lo spirito libertino dell’epoca. Ho cercato di tradurla meglio che potessi per potervela proporre. Grazie per l’attenzione. Lettera della Marchesa Françoise de Coubressac al suo sposo Armand durante un soggiorno a Venezia ospite di conti di Sorenno. Venezia, 30 gennaio 1740 Mio caro e tenero sposo, ti scrivo per raccontarti, per tuo sommo godimento, come in una delle mie ultime notti di piacere lesbico, si è unita a me una meravigliosa novizia di circa vent’anni. È una vicina parente della Contessa e del Conte di Sorenno che ci stanno pregiando della loro ospitalità, nonostante la giovane età mi ha donato dei momenti veramente deliziosi che ora ti vado a narrare. Mentre ero impegnata in un incontro lesbico con la nostra dolce e cara nipote Josefine mi inseparabile accompagnatrice, mi sono accorta che una piccola guardona stava spiando il nostro rapporto amoroso, e che sembrava anche apprezzarlo molto. Con uno sguardo concupiscente e vizioso, una splendida ragazza con un viso di un candore malizioso, si stava “accarezzando” mentre contemplava le nostre felici esibizioni. Appoggiata allo stipite della porta, con una mano teneva alzato il suo abito da suora, e con l’altra si soddisfaceva accarezzandosi tra le gambe. Con la testa abbandona all’indietro, era bellissimo ...
    vederla ansimare di piacere durante quelle sue calde carezze, si vedeva che l’eccitavamo! La sua mano andava e veniva in modo ritmato sotto la sua veste e, dopo aver goduto, continuò accarezzando ancora il suo fiore roseo. Vedendola agitare la sua piccola mano sotto la stoffa leggera della veste, nell’atto di masturbarsi la sua fessurina, anche non volendo, non poté fare altro che eccitare ulteriormente io e Josefine. Noi , solo per il nostro piacere, abbiamo fatto finta di non vederla, spiando di tanto tanto, come questa pia e religiosa ragazza si dava piacere. Dopo qualche minuto di questo delizioso spettacolo sussurrai all’orecchio di Josefine: “Mia carissima nipote ed amante, che ne dici di invitare nel nostro letto questa innocente ragazza tanto da condividere il suo piacere con noi?” Josefine accettò con entusiasmo, cosi, facemmo cenno alla giovane novizia di unirsi subito a noi. Lei, vistasi smascherata si ritirò velocemente dalla nostra vista, quindi azzardò una nuova occhiata furtiva ritirandosi nuovamente preoccupata di essere stata sorpresa. Entrambe nude, io e Josefine, scendemmo dal letto ed avvicinandoci a lei la chiamammo gentilmente con voce suadente. La bella ragazza esitò un attimo poi, ancora con la tonaca alzata e tenuta con una mano, decise di farsi coinvolgere. La cosa ci eccito molto, mio caro sposo, le nostre carni cominciarono a vibrare al pensiero di unirci a questa giovane ragazza, novizia del clero cattolico. Pensavamo come coinvolgerla nella nostra ...
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