1. Maledetto genero!


    Data: 12/06/2017, Categorie: Tradimenti, Autore: edipo46, Fonte: Annunci69

    Mi chiamo Bice, ho 56 anni e vivo con mio marito Luciano in una villetta bifamiliare: al piano terra stiamo noi, al primo piano mia figlia Licia e mio genero Fabio con la loro figlioletta Daniela. Stare vicini ha le sue convenienze, ci si aiuta a vicenda, ci si sente anche più tranquilli. Qualche anno fa, durante le vacanze, ci hanno svaligiato la casa. E, da allora, per evitare altre sorprese coi ladri, ci alterniamo nella casa al mare. Quando mia figlia e mio genero fanno le vacanze, io e mio marito restiamo in paese, e viceversa. Quest'anno è capitato che mio genero era stato richiamato in servizio per delle urgenze, era tornato di corsa e senza preavviso, lasciando per qualche giorno la moglie al mare. Per cui quella mattina, salita su a casa di mia figlia per fare un pò di pulizie, non mi aspettavo certo di trovarci dentro mio genero, per di più proprio mentre usciva nudo dalla doccia, con la sua nodosa proboscide in bella vista. Un po’ per la sorpresa di trovarlo lì, un po’ per l’impressione di quella vista, esclamai balbettando: - Scu . scusami, Fabio, non sapevo che fossi tornato!- Mio genero cercò di coprirsi alla meglio, ma mi rispose con una certa disinvoltura: - Oh, scusami tu, mamma, mi hanno richiamato in servizio all’improvviso. Spero che sia una cosa veloce, ho dovuto lasciare Licia sola con la piccola. Ma tu non ti preoccupare, fai pure come se io non ci fossi.- Aveva un bel dire di far finta di nulla. Dopo quello che avevo visto, ero turbata, a dire il ...
    vero eccitata, non poco. Un cazzo così maestoso non l’avevo mai visto, o comunque me ne ero dimenticato. Mio marito, ormai sessantaduenne, disertava da almeno cinque-sei anni gi impegni di letto, ed io me ne ero fatta una ragione reprimendo ogni tentazione. Quella vista aveva risvegliato i miei bollori. GA_googleFillSlot("Annunci_300x250"); E di quel turbamento mi meravigliai io stessa, che sono donna un po’ all’antica e a certe cose trasgressive non ho mai pensato. Mi misi a fare i servizi, ma il pensiero di quel grosso serpentone penzolante che avevo visto tra le gambe di mio genero non mi dava requie. Cercai di distrarmi, ma quell’immagine mi tornava ossessivamente alla mente. Mentre ero ancora presa da questi pensieri, sentii Fabio che mi diceva dalla sua stanza: - Mamma, non c’è fretta. Se vuoi, puoi tornare oggi pomeriggio. Tanto, io sarò al lavoro. Mi invitava educatamente ad andarmene, forse voleva restare solo. Ma c’era qualcosa che mi tratteneva e, un po’ inconsciamente, gli risposi: - Fabio, finisco di pulire il salotto, poi magari torno più tardi. Non riuscivo a togliermi dalla testa l’immagine conturbante della nudità di mio genero; perciò estesi le pulizie al corridoio della zona notte e mi spinsi arditamente a sbirciare dentro la camera matrimoniale di Fabio e Licia. La porta non era chiusa, era solo accostata e, trovando l’angolazione più favorevole, riuscii a guardare dentro. Lo spettacolo che mi si parò davanti fu per me sconvolgente: mio genero nudo sul letto ...
«1234»