1. Scuola di Ballo


    Data: 12/06/2017, Categorie: Dominazione, Cuckold, Orge, Saffico, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    1 - Esame preliminare. L'auto si fermò. "Deve essere questa", disse mio marito. La villetta era immersa nella quiete del paesino alla periferia della città, il posto per il parcheggio era libero. Mio marito accostò e scendemmo. Controllammo il citofono,il nome era quello giusto e suonammo. Ero molto felice. Eravamo li per una lezione privata di ballo latino americano. Io e mio marito ce la cavavamo discretamente, ma dall'ultima gravidanza, tre anni prima, avevamo smesso, ed eravamo un po' arrugginiti. E così, a quarant'anni, avevamo deciso che era ora di tornare a uscire, a divertirci, vedere gente, e riprendere la nostra grande passione: il ballo.Quella sera mi ero preparata con cura. Abito semplice, aderente, scarpe comode, con un po' di tacco. La figura che mi rimandava lo specchio mi piaceva: alta, abbastanza magra, nonostante le tre gravidanze che mi avevano allargato il punto vita, un bel seno, capelli rossi ben pettinati, occhi chiari... una splendida quarantenne, aveva commentato mio marito, ed il complimento mi aveva fatto molto piacere."Avanti!" L'ordine arrivò quasi imperioso dal citofono. Io e Mio marito ci guardammo sorpresi, accennammo ad un mezzo sorriso ed entrammo. La maestra ci aspettava sull'ingresso. "Milena" disse porgendo la mano. "Anna" dissi io, "Mauro" si presentò mio marito. "Bene" - disse Milena - "andiamo subito in sala".Ci accompagnò al piano superiore della villetta, e ci fece accomodare in un'ampia stanza mansardata, molto luminosa, parquè ... chiaro; attraverso due ampie velux si vedeva il cielo stellato della primavera avanzata. Milena armeggiò con uno stereo appoggiato ad una parete, e le note di una salsa ci trasmisero una dolce sensazione di allegria.Milena non sembrava affatto allegra. Un po' più bassa di me, un metro e sessantacinque circa, molto abbronzata, capelli scuri, occhi nerissimi e penetranti. Il naso affilato e le labbra sottili contrastavano con il corpo asciutto, armonioso e tonico. Il gilet corto ed i pantaloni da ballo a vita bassa mostravano un addome piatto, con gli addominali un po' in rilievo, addolciti da un piercing all'ombelico a forma di occhio, attorno al quale era tatuato un delfino: l'effetto era ipnotizzante."Allora - disse Milena con fare impaziente - mostratemi cosa sapete fare". Io e Mauro rimanemmo impacciati, senza sapere cosa fare. "Allora, avete detto che un po' ve la cavate, come faccio a sapere da dove partire se non vi vedo ballare?". Non eravamo pronti a subire un esame, l'avvio fu disastroso, ma poi cominciammo a riprenderci. Soprattutto mio marito sembrava a suo agio in quella situazione: si muoveva agile e sinuoso, preciso nei comandi e sicuro nei passi. Io invece ero tesa, incerta, sbagliavo continuamente. Milena mi guardava con aria beffarda, non la sopportavo, mi metteva a disagio. La musica terminò. "Mauro, complimenti, te la cavi niente male - disse a mio marito con un bel sorriso - tu invece sei un po' indietro Anna. Facciamo così: vieni da sola un paio di volte a ...
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