1. Tornando a casa - 3 - Franco e Silvia - Seconda parte


    Data: 12/06/2017, Categorie: Tradimenti, Autore: esperia, Fonte: EroticiRacconti

    Questo racconto non ha senso se non si leggono i primi due capitoli. Per i pigri, ecco un breve riassunto: Chicco ritorna in anticipo da un viaggio di lavoro e trova la casa vuota, mentre la moglie Silvia, al telefono gli conferma di essere a casa. Una breve e sofferta indagine e Chicco capisce che la moglie è con un collega di lei, un certo Franco. Dopo due giorni Silvia ritorna e si rende subito conto delle implicazioni della sua assenza. Non nega la tresca, ma non le attribuisce importanza, dicendo di averlo fatto per riconoscenza per l'aiuto ricevuto da Franco sul lavoro. In realtà lei s'è invaghita pazzamente di Franco e ha cercato in tutti i modi di sedurlo, finché c'è riuscita qualche settimana prima.Un'esperienza sessuale per lei paradisiaca. ************************************************************************ FRANCO Lo sapevo che sarebbe finita male. Dal primo momento che ho visto Silvia ho sospettato che mi avrebbe dato problemi. L’ho capito dal modo come mi ha guardato, dalla folle determinazione nel suo sguardo e dal sorriso da predatrice che le si era stampato in faccia. Ho fatto di tutto per tenere la nostra relazione sul piano strettamente professionale e per qualche mese ci sono anche riuscito. Intendiamoci: non è che Silvia sia una cozza o qualcosa del genere. È carina, simpatica, professionalmente brava, entusiasta e collaborativa. Ma io non sono certo in cerca di avventure sentimentali. Mi sono innamorato una volta, tanto tempo fa, e lo sono ancora, ... anche se quella donna, mia moglie, non c’è più ormai da sette anni. Però penso ancora a lei e non c’è posto per nessun’altra nel mio cuore. Certo, alle volte vedo il mio letto desolatamente vuoto e mia moglie, da lassù, mi perdonerà se cerco sollievo con qualche altra femmina. Ho raggiunto un tacito accordo con un paio di amiche del gruppo che mi segue nel trekking e nelle regate e qualche volta (non troppo spesso per la verità), a turno, si fermano a dormire da me. Una di loro è fidanzata, ma il suo uomo lavora per una banca tedesca in Germania ed è a casa solo due fine settimana al mese. Credo che abbiano un tacito patto di reciproca tolleranza. L’altra è divorziata, sta benissimo da sola e non pensa proprio a trovarsi un uomo fisso. Quindi il nostro accordo è perfetto: le due si conoscono, sanno l’una dell’altra senza che se ne sia mai parlato apertamente e si accettano senza problemi. Poi è apparsa Silvia e il delicato equilibrio costruito in anni di “dico e non dico”, “so ma faccio finta di non sapere” corre il rischio di saltare. Ormai, a cinquantacinque anni, non sento più la smania e l’urgenza di sesso continuo che avevo nei miei anni giovanili e, sinceramente, dopo una notte passata a scopare, preferisco rimanere da solo e non avere donne per casa almeno per una settimana o anche due. Perché allora quella notte abbia accettato di passare da casa di Silvia per il bicchiere della staffa non so proprio. Sapevo benissimo che mi sarei messo nelle grane: Silvia era troppo ...
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