1. Il gioco


    Data: 13/06/2017, Categorie: Sensazioni, Etero, Dominazione, Autoerotismo, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    La luce delle candele illumina debolmente un’ampia sala spoglia.Il pavimento è in marmo veneziano, le pareti parzialmente affrescate, ma non riesco a distinguere il tema a causa della scarsa luce.Come mi è capitato di vedere anche in un’altra stanza, una parete è occupata da specchiature barocche di grandi dimensioni, dove mi vedo riflessa.Sono seduta su un divano di pelle marrone, dal profumo intenso e muschiato. Il divano è sistemato di fronte agli specchi ed io ho una perfetta visuale di me stessa. Al collo ho una cinghietta di cuoio da cui si diramano due sottili catenelle che terminano in due bracciali di metallo stretti attorno ai polsi. La lunghezza delle catene mi impedisce di muovere liberamente le braccia, altrimenti rischierei di farmi male. Anche le gambe sono in una posizione forzata, spalancate e le caviglie bloccate da legacci di cuoio fermati ai piedini del divano.La biancheria scelta è particolarmente sensuale: un bustier di seta rossa con ricami di pizzo nero, chiuso sul petto da piccoli bottoni neri e uno slip sempre di seta rossa e ricami neri, ai piedi delle decolté nere dal tacco vertiginoso e i capelli legati in una coda alta.Mi sento vagamente oscena con le gambe spalancate e i polsi legati da una catenella. Non ho idea di quali siano i suoi piani, come sempre attendo in silenzio il suo arrivo e di sapere cosa ne sarà di me, mentre una calda sensazione di eccitazione e languore comincia a farsi spazio dall’inguine.Se mi avessero detto a quale grado ... di erotismo sarei arrivata solo qualche settimana fa, mi sarei scandalizzata. Guardandomi allo specchio non avrei mai immaginato di essere capace di un tale esibizionismo, di una naturale propensione al sesso e alla sensualità, quasi che il mio corpo fosse diventato qualcosa di estraneo da me.E ciò che forse mi colpisce di più, mentre mi vedo legata e inerme davanti a questo specchio, è tutto questo mi piace e mi eccita da morire: il contatto morbido con il divano e il suo profumo maschile di cose antiche, la biancheria sensuale, il fatto di essere legata e immobilizzata, in non sapere mai cosa accadrà.Sento il cigolio di una porta, giro lo sguardo e lo incrocio con i suoi occhi. E’ a torso nudo e in pantalone scuro, scalzo. Tra le mani ha una sorta di frustino flessibile, con cui gioca lentamente e questa immagine è così intensa che quasi gemo.Il suo sguardo è intenso e torbido come sempre. Si mette alle mie spalle e ci guardiamo nello specchio. La sensazione di essere un qualcosa nelle sue mani, un qualcosa da plasmare e di cui usare è forte, e molto eccitante. Questo è il gioco che abbiamo deciso di intraprendere, senza regole, se non il desiderio l’uno per l’altra.In una mano ha una sciarpa di seta rossa e a un dito ha una sorta di anello in metallo a cui è agganciata una chiave. Come per un’illuminazione, deduco che sia la chiave della catena che mi blocca i polsi.Devo meritarmela? E’ questo il gioco?Vorrei chiederglielo, ma so che spezzerebbe questa lunghissima tensione ...
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