1. Delirio senza fine


    Data: 13/06/2017, Categorie: Etero, Sensazioni, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    Maura si fermò davanti ad Andrea con una mano sul fianco, in una postura calcolata in maniera obliqua sfidandolo persino con gli occhi. Lei indossava ancora la giacca del tailleur di colore verde, come se fosse intenzionata ad andarsene subito e quella non fosse stata così come una visita accuratamente programmata. Andrea le aveva appena fatto delle rimostranze, poiché lei non avrebbe trascorso il resto della settimana con lui, ma sarebbe andata a Madrid. Con il marito, infatti, aveva detto che ci sarebbe andata con l’altro, quello di cui si era imposto di non essere volutamente geloso, viceversa il pensiero tuttavia gli avvelenava e gli turbava il piacere d’essere amato da lei, così nel tempo in cui si guardavano ogni amarezza e ogni dispiacere sparirono dalla mente di Andrea.Gli occhi di Maura verdi peraltro come il suo abito lo incantarono immediatamente e la loro espressione determinata gli fece in conclusione capire, che lei avrebbe comunque completato ciò che aveva deciso. Doveva stare ai patti e accettarla, così si disse e le sorrise scendendo con lo sguardo per accarezzare quella figura sinuosa, il seno, la vita stretta, la linea morbida dei fianchi e le gambe slanciate sui quei tacchi elevati. S’avvicinò, mentre la sua espressione s’addolciva e delicatamente l’aiutò a togliersi la giacca attillata, cosicché le spalle nude di Maura emersero in tutto il loro splendore da quello che portava sotto e che costituiva il top: elaborati pizzi neri da cui si sprigionò una ...
    nuvola di profumo alla fragranza di rose. In quell’attimo Andrea fu travolto da un’ondata di desiderio, le cinse sennonché la vita con le mani mentre le deponeva un bacio umido nell’incavo del collo:“Ti voglio, non resisto più, mi fai uscire di senno” - le sussurrò lui infervorato, mentre dietro cercava la chiusura lampo, alla fine l’aprì e fece scivolare per terra la gonna.Lui si scostò da lei per guardarla ancora e la vide davvero splendida, vestita del bustino di pizzo cui erano attaccate le sottili striscioline del reggicalze. Accarezzò con lo sguardo le sue gambe inguainate nelle trasparenti calze di nylon nere fino alle caviglie sottili, esaltate dai tacchi esili e altissimi di quelle scarpe nere a punta, poi gli occhi di Andrea ripercorsero i polpacci delicati, le ginocchia, le cosce levigate e si fermarono stupefatti lì dove esse finivano.Maura in quella circostanza non indossava gli slip, offrì il suo pube ben curato con quel folto e magnifico triangolo peloso allo sguardo ammaliato e incantato di Andrea, durante il tempo in cui lei sedeva su d’una poltrona del salotto, aprendo un poco le gambe con quei tacchi saldamente piantati sul tappeto. Andrea si buttò in ginocchio davanti a lei che nel frattempo gli tese un piede, lui lo agguantò nelle mani, se lo accostò alla bocca e cominciò a baciarne forsennatamente il collo e la caviglia, poi salì al polpaccio e al ginocchio, sentendo il tessuto delle calze contro le labbra.Lui risaliva con cautela lungo le sue gambe, però ...
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