1. UNA CASALINGA PERFETTA 6^


    Data: 13/06/2017, Categorie: Tradimenti, Autore: marco1956, Fonte: Annunci69

    In boutique avevamo perso molto tempo, perciò Debora decise che dovevamo rientrare. In auto notai che il grado di confidenza tra di noi era cresciuto tantissimo: in pratica parlammo solo di maschi e dei nostri mariti (male !). Debora trovò il modo di raccontarmi dettagli anche delicati della sua vita: quando a 14 anni si fece sverginare da un amichetto poco più grande, altre esperienze di rapporti sessuali completi e qualche rapida esperienza lesbica. Per quasi tutto il tragitto, che fu lungo a causa del traffico di Roma, tenne la sua mano sul mio ginocchio e anche più su con leggere e delicate carezze. Poi tacque e volle sapere della mia vita. Mi scusai dicendo che la mia vita era stata solo grigiore e rinunce, avevo rinunciato agli amici e all'allegria dell'età per dedicarmi a Dario che amavo da quando l'avevo conosciuto. Nessun rapporto completo con lui a causa della mia educazione bigotta e anche della sua assenza di avance esplicite. Dopo il matrimonio rapporti frequenti, ma normali e niente di esaltante. Non ero in grado di fare confronti e mi accontentavo. La gravidanza lo tenne lontano da me per molti mesi e dopo la nascita della bambina i rapporti divennero a poco a poco sempre più radi e meno soddisfacenti. Conclusi dicendo: "solo missionario !! e quella che a te è sembrata una battaglia sul mio letto è stata invece una disfatta, ero disperata ed eccitata, avevo preso l'iniziativa con improvviso coraggio, ho preso in bocca il suo membro sorprendendolo, sono salita ... su di lui per cavalcarlo e padroneggiare il suo cazzo e.. quando in preda ad un forte desiderio gli ho chiesto di essere la sua vacca e la sua troia, mi ha rimproverata e freddamente mi ha ricordato che ero solo la sua bambina, hai capito ? la sua bambina ". Accompagnai questo sfogo con qualche lacrima silenziosa; Debora spostò la sua mano dalla mia coscia per asciugare col pollice le mie gote. Intanto eravamo arrivate, mi diede il tempo di ricompormi, poi visto l'orario mi propose di andare da lei per prendere un aperitivo. Entrammo nel suo appartamento con le mani cariche di pacchi che per comodità lasciammo cadere sul pavimento; mentre preparava con un po' di frutta, un bitter e del gin un aperitivo molto freddo mi propose di riprovare qualcuno dei capi acquistati, "per accertarsi della bontà delle scelte", aggiunse. Sorbii l'aperitivo quasi in un solo sorso, presto un calore improvviso s'impadronì delle mie guance, Debora se ne accorse e con la solita calma mi chiese: "forse non sei abituata all'alcool, ma ti farà bene, ti darà coraggio e fiducia in te stessa". Dopo pochi minuti fummo di nuovo seminude e poi nude del tutto. Ci scambiavamo sguardi d'intesa e di apprezzamento reciproco, ci porgevamo i capi che qualche volta non erano i rispettivi. GA_googleFillSlot("Annunci_300x250"); In questo gioco, accompagnato da complimenti espliciti o sottintesi, ci scambiammo qualche carezza anche da parte mia che non trovai più strano toccare il corpo di una donna, ma era ormai la ...
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