1. Una rivale in casa - 3


    Data: 14/06/2017, Categorie: Incesti, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    UNA RIVALE IN CASACAP. 3“Mamma, credimi, è stato un caso… io non ho cercato papà e papà non ha cercato me… anche se sono giovane ormai ho capito che quando le cose devono succedere, forse è scritto nel nostro destino.Era un pomeriggio che avevo una voglia pazza di sesso… la fica mi tirava come non mai… a te, mamma, succede mai?”“Certo, amore, ed anche spesso… io credo succeda a tutti sentire, in certi momenti, un forte desiderio di fare l’amore… chi nega una cosa del genere è solo un bugiardo ipocrita…”“Si, mamma, hai ragione… comunque seguito a raccontarti. Ti stavo dicendo che la fica mi tirava alla grande… ero infoiata come una troia. Papà era al lavoro ed io ero sola in casa… quale migliore situazione per spararmi un colossale ditalino e placare un po’ quell’eccitazione che mi aveva attanagliato il corpo… avrei potuto urlare il mio godimento liberamente senza timore di essere sentita da nessuno…Andai nella mia stanza e mi spogliai tutta nuda… cazzo, volevo fare le cose per bene… avevo deciso, volevo godere come non avevo mai goduto da sola… avevo tutto il tempo che mi serviva… non volevo assolutamente farmi una sveltina… un ditalino veloce non avrebbe risolto il problema, anzi… ero certa che avrebbe aumentato l’eccitazione.Mi sdraia sul letto… a cosce larghe e le ginocchia piegate… diciamo in posizione ginecologica… e cominciai ad accarezzarmi tutto il corpo in una maniera così libidinosa e lasciva da procurarmi continui brividi di piacere… non mi riconoscevo… era la ...
    prima volta che mi accarezzavo… quando mi masturbavo andavo direttamente sulla fica e mi sgrillettavo furiosamente il clito… quel pomeriggio no… volevo portare alle lunghe il mio piacerePartii dalle cosce… il loro interno… con estrema delicatezza e con una lentezza esasperante arrivai all’attaccatura delle cosce, a contatto della fica… ma non mi fermai… cominciai a parlare a voce alta, rivolgendomi alla mia fica…“Tu adesso stai buona… no… non ti appoggio il ditino… lo so… poi non ho più la forza di toglierlo… se cominciò a giocare con te mi fai sempre il solito scherzo… sei una fica porcella super sensibile… cominci a sborrare come una cagna in calore… e poi finisce tutto…Io invece oggi lo voglio far durare a lungo… poi ti prometto che alla fine mi dedicherò solo a te… ti farò fare una sprizzata da ricordartela per tutta la vita… anzi, lo sai che ti dico? Oggi ti faccio fare anche un po’ di porcate… tanto siamo sole… io e te… quando sento che sto per venire, ce ne andiamo al bagno, mi metto sul w.c. e subito dopo che sono venuta, tu mi piscerai in mano… oggi ti comporterai da fica sporcacciona… ti piace il programma? Non dici niente? Beh! Chi tace acconsente…”E mentre mi eccitavo con le mie parole rivolte alla mia fica, con le mani ero arrivata sul seno… Madonna che piacere accarezzarlo… i capezzoli erano irti come chiodi… entrambe le mammelle belle gonfie… le accarezzai per un bel po’ di tempo, poi, mettendo le mani a coppa sotto alle tette, spinsi le mammelle verso la mia ...
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