1. Lavori di ristrutturazione


    Data: 14/06/2017, Categorie: Orge, Etero, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    La storia che ora vado ha raccontare, riguarda fatti realmente accaduti, qualche anno indietro ormai, mi sono decisa a scriverla solo ora come una confessione, ma anche per l’ eccitazione che il ricordare quegli eventi ancor oggi mi provoca.Direi che forse una presentazione è d’ obbligo visto il tenore del racconto; mi chiamo Alessia, sono sposata da diversi anni ed all’ epoca degli eventi che andrò a narrare ero già sposata da cinque anni; sono una bella signora, non quella che si definisce una strafiga, ma comunque molto carina, alta un metro e sessanta, capelli lunghi a metà schiena castani, seconda di seno con grossi capezzoli, belle gambe che fanno capolino su un culetto a mandolino abbastanza abbondante; snella nel complesso, ma non anoressica, con le curve al posto giusto come si dice in questi casi, fin da ragazza ho sempre amato un abbigliamento elegante: scarpe o stivali col tacco, minigonne, bei completi di pizzo, collant o autoreggenti eleganti; nulla di particolarmente volgare ma diciamo decisamente sexy.All’ epoca dei fatti abitavamo in città in un grande condominio con diverse scale e poco tempo prima era stato deliberato dall’ assemblea di ristrutturale le facciate del palazzo dove abitavamo oltre a dei lavori necessari in tutto lo stabile che ormai pativa il peso degli anni.Passano i giorni nei quali si presentano varie persone per vedere cosa doveva essere fatto e iniziano a montare il ponteggio.In quel periodo io lavoravo part-time la mattina come commessa ... in un negozio del centro, per cui verso l’ ora di pranzo ero sempre a casa mentre mio marito lavorando a tempo pieno rientrava sempre non prima delle diciannove. Passavo percui il pomeriggio in casa da sola, sbrigando i soliti lavori domestici, qualche uscita per spese o con le amiche.I lavori della casa proseguono con una certa lentezza, cosa peraltro abbastanza comune, tutti i condomini restano con le imposte chiuse, prima di tutto per avere un po' di privacy con tutti i muratori che vanno su e giù per lavorare, secondariamente per non dare adito ad occasioni troppo facili di furti nelle case.Come dicevo i lavori vanno per le lunghe arrivando verso metà maggio con giornate già calde dove diventava veramente insopportabile starsene al buio come se si abitasse in una caverna anziché in un confortevole appartamento. Decido così su due piedi un bel giorno che è il caso di non vivere come un topo in gabbia, ad un certo punto chi se ne frega penso, tento ci sono io qui per cui apro tutto e cambio l’ aria! Spalanco porte e finestre mettendomi tranquillamente a preparare qualcosa da mangiare: insalata con pomodori, tanto sono sola, non mi andava di cucinare. Guardo fuori e non vedo nessuno: naturale anche loro saranno in pausa pranzo. Mi cambio mettendomi in libertà, indosso un paio di collant neri con sopra un vestitino leggero nero smanicato piuttosto corto ed aderente, non indosso reggiseno come da mia abitudine perlomeno in casa, non indosso calzature: mi piace camminare scalza ...
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