1. Nonna Marcella 2


    Data: 14/06/2017, Categorie: Incesti, Autore: libertinoporno@gmail.com, Fonte: EroticiRacconti

    “Perché non dovrebbe?” “Così! E ti ha detto cosa deve fare al frutteto?” “Si! Deve occuparsi delle susine” “Ah” “Beh è giusto, mentre lui si prende cura delle susine, io mi dedico alla tua susina!” “Certo amore, la vuoi subito?” “Con piacere!” Trombammo per una buona parte della mattinata, poi Marcella si alzò per cucinare. Alle 11.45 andai in cucina e pranzai, il nonno arrivò all’una, Marcella le servì il pranzo poi gli disse: “Oggi ho appuntamento col dottor Teodoro, per farmi vedere dove ho preso la storta!” “Va bene!” rispose nonno. Alle 15.00 eravamo in auto, sia io che Marcella, partimmo, dopo un paio di chilometri Marcella mi domandò: “Dobbiamo organizzarci, non sono più una ragazzina che fa l’amore in auto, comunque sia casa mia che la tua non possiamo utilizzarle, bisogna trovare un rimedio!” “Non va bene neanche l’albergo, a parte il costo, mi sembrerebbe di frequentare una prostituta” “Per adesso ci arrangiamo, poi con calma troveremo la soluzione” “Adesso dove vuoi andare?” “Provvisoriamente al boschetto, tanto fino alle 17.00 non è frequentato, non vorrei che ci vedessero, sai i pettegolezzi?” “Allora andiamo al centro commerciale a fare spese, tanto per l’amore abbiamo tempo stanotte!” “Resti anche stanotte?” “Si ho detto a tuo marito, che mi sarei fermato qualche giorno, perciò fino a domenica sono tutto tuo” “Bene una settimana di sesso, spero solo che non si lamentino le tue donnine” “Ma quali donnine, ormai ci sei tu che basti per tutte” “Caro ti amo” ...
    Andammo a fare le spese, poi tornammo a casa, tutta la settimana la passammo a limonare, a scopare, a scambiarci tenerezze. Anche a cena era uno scambio di toccamenti, ci sedevamo uno di fronte all’altra e col piede ci stuzzicavamo, rischiando di farci scoprire dal nonno. Nel week end vennero i miei, coi quali la domenica sera avrei dovuto ritornare a casa, sia i pranzi che le cene furono un tormento, nonna continuava a eccitarmi con toccamenti o sguardi sensuali. Il sabato sera a cena, si sfilò una scalpa, col piede avvolto in una calza di nylon, mi strofinò la patta da sopra i pantaloni, non ho resistito, prima del secondo piatto con la scusa del mal di stomaco mi sono recato al bagno seguito da Marcella. “Devi resistere, vuoi che si accorgano che ti voglio?” “No, ma mi ecciti con quel piede inguaiato nelle calze!” “Beh ho bisogno di sentire Teodoro, che si gonfia per me!” “Marcella quanto sei porcella, non ti facevo così porca” “Ora sai che sono troia” Le dissi di tornare in cucina, che avrei urinato, poi sarei stato pronto ad affrontare la seconda parte di serata. Appena seduto a tavola nonna riposizionò il piede sulla mia patta, abbassai la mano destra, le solleticai il piede, le lo ritrasse energicamente urtando contro il tavolo. “Ahi che botta” disse. “Cos’è successo” chiese mamma. “Niente! Ho sentito una fitta alla caviglia, istintivamente ho ritratto la gamba urtando contro il tavolo” rispose fulminandomi con lo sguardo. “Nonnina vuoi che ti massaggi la gamba” dissi ...
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