1. Nonna Marcella 2


    Data: 14/06/2017, Categorie: Incesti, Autore: libertinoporno@gmail.com, Fonte: EroticiRacconti

    Marcella, l’accompagnai all’entrata, quindi uscimmo, poi la presi in braccio come si fa con una sposa e con lei in braccio entrai e la posai sul letto, la spogliai ed incominciai con una leccata di figa, che la mandò fuori di testa, poi con Teodoro la penetrai con ardore, alla fine delle tre ore che trascorremmo nel fare l’amore, io ero stravolto, lei era sfatta. “Nonna è meglio che ti fai una doccia e ti rifai il trucco, se no tuo marito si accorge che un cesto di lumache ha meno corna di lui in testa” “Ah, ah, ah sei terribile, approfitti di sua moglie e lo deridi pure” “Già lo derido e per di più le chiavo la moglie porca!” “Ehi porcellino, di la verità che ti piace avere una puttana per nonna” “Certo! E mi piace sapere che mi desideri e non puoi fare a meno di me” “Dai maialino spogliati, che facciamo la doccia insieme” “Nonna in doccia voglio sodomizzarti” “Porcellino, non sei mai soddisfatto?” “Sei tu che mi fai eccitare, guarda che cazzo mi è venuto al solo pensiero di fare la doccia con te” “Mamma mia, ogni volta sembra sempre più grosso, in questo momento sarà 28 cm” “Tutto merito tuo porcellina” “Dai vieni che così mentre ci laviamo, mi fai il culetto amore” In doccia non mi limitai a sodomizzarla, ma riuscii pura a farmi una sveltina e finii con una pompa con relativa venuta nella sua gola. Finita la doccia asciugai nonna, poi l’aiutai a vestirsi ma non volli che indossasse le mutandine, almeno sotto la gonna era libera e la mia mano s’intrufolava facilmente. ...
    Scendemmo al posteggio, feci salire Marcella in auto, ma invece di accompagnarla alla stazione decisi di andare direttamente a casa. Nonna subito protestò , ma quando la mia mano destra si introdusse sotto la gonna raggiungendo il suo fiore, le proteste si trasformarono in mugolii, poi disse: “Caro fammi godere così fino a casa” “E chi ti ha detto che andiamo a casa?” “Dove mi vuoi portare?” “Aspetta un momento e vedrai!” Presi il cellulare, composi il numero di casa mia, rispose la mamma: “Pronto, chi parla?” “Ciao, sono Massimo ho deciso di andare qualche giorno al mare, perciò non rientro” “Ok, ma vai da solo?” “Beh mamma ho incontrato la nonna, pensavo di chiederle se voleva venire con me, sai la vedo sempre sola, nonno la trascura, penso che un po’ di svago le farebbe bene” “Bravo prenditi cura della nonna, sai quanto tengo a mia mamma” “Mamma, anch’io amo la nonna, non sai quanto!” “Si che lo so, si vede quando siete insieme, quanto vi volete bene! Ciao e buona vacanza” “Ciao, ora chiamo il nonno, sento se non ha nulla in contrario” Telefonai al nonno che mi diede il suo assenso. Imboccai l’autostrada dirigendomi in Liguria, Marcella disse: “Pazzo, sei pazzo non abbiamo neanche il cambio” “Che cambio vuoi?” “Beh un vestito e dell’intimo, non vorrai che tenga le stesse mutande per alcuni giorni” “No di certo, le mutande non le devi tenere proprio, voglio trasformarti nella mia vacca” “Come sarebbe?” “Voglio che ogni volta che c’incontriamo tu sia libera da mutande, reggiseni ...
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