1. Chiavo mia madre 9- Il mio matrimonio e lo jous primae noctis


    Data: 14/06/2017, Categorie: Incesti, Autore: Chiavomamma, Fonte: EroticiRacconti

    Ailke che si era personalmente occupata di organizzare il matrimonio ed i festeggiamenti aveva voluto che invitassimo tutti i nostri amici più intimi quanto ai parenti,mi aveva pregato di invitare solo quelli meno curiosi ed invadenti. In realtà di parenti ne avevamo ben pochi e soprattutto Silvia non aveva neanche voluto informare i suoi genitori coi quali aveva un pessimo rapporto e dei quali aveva perso da molto tempo ogni traccia. Mia madre aveva invitato solo una sorella che timorata di dio conduceva una vita molto riservata ed era sicura che avrebbe assistito alla funzione religiosa senza partecipare al banchetto. Silvia aveva invitato diversi suoi amici ed anch'io avevo invitato alcuni amici d'infanzia e parecchi compagni dell'università. Quanto alle numerose ragazze che mi ero chiavato,le avevo invitate tutte e solo alcune di loro sono venute accompagnate dai rispettivi mariti con figli al seguito. Patrizia la mia amica più intima complice di mille battaglie erotiche adducendo un impegno di lavoro,ha lasciato a casa il marito ed il bambino (che forse le avevo fatto partorire io)ed è venuta accompagnata solo dalla sua prepotente bellezza e dalla sua statuaria presenza fisica. La cerimonia si era svolta in una bellissima e calda giornata autunnale,fortunata coda,di un'estate bizzarra e piovosa. Patrizia ne aveva approfittato per venire vestita solo di un'attillata gonna nera appena sotto le ginocchia ed una camicetta di seta fuxia stretta in vita e molto scollata. ...
    Certamente non vi era nulla di volgare nel suo abbigliamento anche se l'assenza del reggiseno e di ogni altro capo di biancheria intima,ne facevano risaltare in modo provocante le tornite e ben sode forme. I capelli tirati su ed un trucco dai colori fuxia e nero che si intonava perfettamente alla sua mise ne faceva la più bella e sensuale tra le molte donne invitate. Tutti coloro che la vedevano sicuramente pensavano che sotto i leggeri indumenti fosse nuda. Io ne ero certo Patrizia non indossava altro che una camicetta annodata in vita ed una gonna a portafoglio che all'occorrenza potevano sparire con un semplice tocco delle dita. Ailke dal canto suo non aveva invitato nessuno e dunque alla cerimonia non eravamo più di una sessantina di persone. Per il pranzo ci siamo trasferiti tutti nella villa di Ailke la quale aveva fatto allestire un ricchissimo servizio di catering parte in giardino e parte negli ampi saloni nel caso che vi fosse brutto tempo. Il pranzo si è svolto in maniera molto formale in cui l'argomento principale era la curiosità che spingeva amici e parenti ad informarsi su quella strana famiglia di ricchi e biondi teutonici che ci ospitava e che mostrava di avere una particolare confidenza ed amicizia con me e la mia famiglia. Patrizia a differenza di tutti gli altri non mostrava alcuna curiosità. Lei infatti aveva capito sin dal primo istante quali fossero i nostri rapporti. Quando dopo la cerimonia l'avevo presentata alla mia sposa ed alla famiglia che ci ospitava ...
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