1. Come ti ho tradito


    Data: 15/06/2017, Categorie: Prime esperienze, Autore: cris35, Fonte: Annunci69

    “Caro Paolo, iniziare questa lettera mi procura un dolore pazzesco ma necessario, e quando la leggerai, capirai molte cose di me, cose che non ti ho mai confessato, cose che non ho mai confessato nemmeno a me stessa. Sai da dove provengo, conosci la mia famiglia, i miei genitori sono devoti alla Chiesa, credono fortemente nei valori cristiani, hanno cercato di trasmettere questi stessi valori a me e a mia sorella Francesca, molto probabilmente non li ho recepiti. Devo dar loro atto che c’hanno messo un bel impegno, tutti i giorni a ripeterci i fondamenti su cui si basa una famiglia, l’importanza della fedeltà, la devozione, la sottomissione, il rispetto reciproco, la comunicazione e via dicendo. In tutta la mia vita non li ho mai visti arrabbiati, sempre felici e sorridenti, sempre assieme, sempre una carezza, un abbraccio, alla fine sembravano un po’ stucchevoli nella loro infinita amorosità, ma quando ti accorgi che non sei come loro, che hai capito i loro insegnamenti ma che non li condividi, o per lo meno hai altre idee per la testa, hai altri stimoli, hai altri orizzonti, vuoi evadere dalla tua quotidianità, ti ritrovi a dover fare una scelta, e questa scelta che ho fatto la sto facendo pagare a te, adesso, si perché è arrivato il momento di dirti addio Paolo, con te ho cercato di dare un senso a quello che mi è stato insegnato nella mia vita, ma non fa per me, ho altre ambizioni, ho altri orizzonti, ho un altro lido su cui voglio arrivare, non so se capirai mai, ma ...
    anche se ti voglio un bene immenso, non sei l’uomo che amo, perché si, non posso amare gli uomini, amo un’altra donna Paolo, ho provato a fartelo capire, in tutti i modi, ma la tua sordità ma ha nauseata, il tuo far finta che le cose vadano bene, la tua superficialità nell’affrontarmi, mi hai sempre detto che sarà solo un momento passeggero, che passerà, che tornerò quella di prima, ma io non tornerò, perché non sono mai andata, sono sempre stata così, sin da adolescente, quando nello spogliatoio della palestra guardavo con viva curiosità le mie compagne di classe, e poi una volta a casa mi chiudevo in cameretta a fantasticare sulle loro forme adolescenziali, frutti acerbi che mi hanno tenuta sveglia per parecchie notti, forte anche del senso di colpa che mi veniva, perché convinta che fosse una cosa sbagliata desiderare un’altra ragazza, ma al tempo stesso non riuscivo a tenere a freno la voglia che avevo, mi toccavo di nascosto, procurandomi piacere, quel piacere saffico che con te non ho mai provato, te lo devo confessare Paolo, con te ho passato bellissimi momenti, ma non ho mai provato quel piacere che volevo ardentemente, non sei mai riuscito a toccare le giuste corde del mio essere donna, non mi sono mai sentita appagata totalmente anche se sei stato un amante caloroso, passionale, importante, non sei una donna però Paolo, purtroppo Non so se rimarremo amici, magari in futuro, perché come amico sei meraviglioso, premuroso, affettuoso, hai sempre buoni consigli, ho visto in ...
«1234»