1. Napoli per noi (2)


    Data: 15/06/2017, Categorie: Orge, Autore: dalnota, Fonte: Annunci69

    “Che diavolo hai combinato, adesso?” la apostrofai raggiungendola. “Ho solo organizzato una serata piccante” mi rispose tranquillissima. “Ora abbiamo bisogno di un albergo. Stasera non torniamo a casa”. E fu così che trovammo un alberghetto da quelle parti in cui passammo per la verità solo poche ore. A Michela servì quasi esclusivamente a prepararsi alla serata, mentre io schiacciai un sonnellino, stanco del vagabondaggio per quella splendida ed ignobile città. Comunque i suoi preparativi avvennero nel più completo riserbo: si chiuse in bagno e non volle farmi vedere nulla. “Deve essere una sorpresa anche per te, amore mio, se no non ti viene duro”. “Conoscendoti, direi che questo fatto, ammesso succedesse, non sposterà di molto i termini della serata. Quanti cazzi hai prenotato?”. “Molti cazzi, molto onore”. “La ricordavo diversa la citazione comunque spero che il tuo intuito non sbagli mai, perché se poco poco non si tratta davvero di una brava persona, rischiamo di trovarci nei guai. E comunque questo tipo di approccio è troppo pericoloso.”. “Sei solo un musone. Non avremo problemi e ci divertiremo. E magari riusciremo a entrare in qualche giro, che se aspettiamo il Fermo Posta ci facciamo vecchi”. Eravamo fermi in macchina a qualche decina di metri dal negozietto e vedevamo Ciro che passeggiava avanti e indietro, nervoso o eccitato non so. “Sicura di essere pronta?”. “Sono nata pronta”. “Battutaccia da film”. “Battutaccia o no, io sono sempre pronta a scopare e aperta a ... tutto”. “Di male in peggio” gemetti, e ci avviammo verso Ciro. Quando riconobbe Michela, si irrigidì visibilmente. “Buona sera” farfugliò “ ma questo signore chi è?”. “Oh, il mio protettore” rispose lei candidamente “mica pensavi che venissi senza scorta, vero?”. “Beh, veramente ” sembrava decisamente imbarazzato. Poi prese una decisione e ci fece segno di entrare, seguendoci e chiudendo la porta alle sue spalle. Il locale era vuoto. GA_googleFillSlot("Annunci_300x250"); “Sono di là” disse indicando la tenda, poi mi mise una mano sulla spalla e mi tirò leggermente indietro, lasciando Michela sola a muovere verso il retro. “Senta, scusi se glielo chiedo, ma sa, per evitare equivoci. Non è che la signora si presta come dire a pagamento? Perché sa non mi fraintenda ma gli amici li ho invitati io e qui non è che corra molta moneta ”. “Stia tranquillo, vogliamo solo divertirci. Senza problemi. Per nessuno”. Parve decisamente sollevato e finalmente sorrise. “Nessun problema. E soddisfazione garantita. Vedrà, vedrà”. Michela intanto aveva raggiunto il fondo dello stanzone e scostato la tenda, scoprendo che lì dietro si celavano – come promesso – i tre amici di Ciro. “Ciao” disse entrando “io sono Michela”. “Ciro”. “Mario”. “Paolo” si presentarono a loro volta. “Abbiamo due Ciro” cinguettò lei tutta contenta “ma vedrete che saprò distinguerli anche a occhi chiusi” e intanto faceva le presentazioni a modo suo. Cioè baciandoli sulla bocca e stringendo loro, anziché le mani, gli uccelli ...
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