1. Grandi incesti


    Data: 15/06/2017, Categorie: Tradimenti, Autore: rhapiu, Fonte: Annunci69

    Capitolo 1 Generare incesti involontari Domenica 28 agosto 2005, nei pressi di La Spezia, la notte era tetra ma le luci dinnanzi una chiesa di quartiere risplendevano in una coppia di giovani fidanzati che la stavano per combinare grossa, più di quanto potevano immaginare. “Sei sicuro di volerlo fare? Tua madre prima o poi lo saprà e mi ucciderà!” disse la ragazza. “Stai tranquilla tesoro, non lo verrà a sapere, sicuramente non subito e a quel punto non potrà più fare niente” rispose lui rassicurando la sua dolce metà. “Sarà comunque sono stanca morta, sono le 2.20 e sento anche freddo cazzo, ormai sono abituata a stare in pizzeria col calore del forno che appena c’è un po’ d’aria fresca la sento subito” constatò lei. I due giovani continuarono a camminare e passarono davanti al portone della piccola chiesa e si diressero verso il retro a passo svelto. Giunsero alla porta e il ragazzo bussò con insistenza chiamando Don Alfonso; il parroco aprì la porta sonnecchiante e fece accomodare dentro i due. “Allora ragazzi sapete bene che non amo fare le prediche” e scoppiarono in una piccola risata nervosa per la battuta “dicevo, a parte gli scherzi, se è veramente quello che volete, soprattutto perché queste sono cose molto importanti della vita e non si possono prendere alla leggera. Sappiate che comunque sia sono d’accordo per ogni vostra scelta, non abbiate paura, nessuno potrà separare il vostro amore qualsiasi decisione prendiate” disse il prete. I ragazzi annuirono ed erano ... decisi, nessuno ormai lì poteva più fermare, figuriamoci un sacerdote. Intanto si erano diretti dentro la chiesa, poiché si trovavano nella zona dove viveva il parroco, ed erano pronti per celebrare la breve funzione de “ il matrimonio, è molto importante e probabilmente fra voi due non c’è solo amore fisico e mentale, ma soprattutto spirituale, perché avete deciso di sposarvi in chiesa alle 2.30 del mattino senza nessun vostro caro” disse Don Alfonso “detto questo, Sirio Cesti, vuoi tu prendere Elettra Grandi come tua legittima sposa?” domandò il sacerdote. “Sì, la voglio” assicurò Sirio. “E tu, Elettra, vuoi prendere Sirio come tuo legittimo sposo?” ripropose il parroco a lei che commossa, si asciugò una lacrima, poi sorrise e fece “Certo, lo voglio”. “Bene. Ed ora vi dichiaro marito e moglie, lo sposo può baciare la sposa” benedì Don Alfonso e i due novelli sposi si scambiarono un bacio sulle labbra sobrio e molto amorevole. Neanche mezz’ora dopo, però, si trovavano nella macchina di Sirio a consumare la prima notte di nozze, con una foga animalesca e quasi sconsiderata pensando al tenero bacio che poco prima si erano scambiati per ufficializzare il loro matrimonio agli occhi di Dio. “Svegliati, amore” disse Sirio. “Oh mio Dio, allora è stato solo un sogno” s’intristì Elettra “Se ti riferisci alla nostra prima volta insieme, devo ammettere che lo è stato un bel sogno trasformatosi in realtà” gongolò il ragazzo. GA_googleFillSlot("Annunci_300x250"); “Mi sono addormentata, poi ...
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