1. La mia dolcissima cugina


    Data: 16/06/2017, Categorie: Prime esperienze, Autore: ringo00, Fonte: Annunci69

    ATTENZIONE RACCONTO DI FANTASIA; OGNI RIFERIMENTO A FATTI, PERSONE O LUOGHI E' DA RITENERSI PURAMENTE CASUALE Mia cugina Sara... ah, che donna! Vent'anni, mora, occhi azzurri, un sorriso da modella e un corpo da dea: labbra invitanti, una bella terza di seno, fianchi ben torniti e un sedere da favola, sodo e tonico. Ricordo di essere stato attratto da lei sin da piccolo, quando giocava con me: all'epoca aveva dodici-tredici anni e io circa sette; mi piaceva da matti quando mi abbracciava riempiendomi di baci, che io puntualmente ricambiavo con tutto me stesso. Crescendo però notai una cosa: Sara stava cambiando, i suoi seni crescevano, stava diventando più femminile, mi sembrava sempre più bella, e iniziavo a sentirmi strano quando ero con lei. Sara sembrava non accorgersene, e il nostro rapporto andava avanti come di consueto, finchè un giorno, quando avevamo lei diciassette anni e io quasi tredici, accadde un fatto: Sara mi abbracciò come di consueto, stringendomi affettuosamente a se, affondandomi il viso in quella che era diventata una bella terza di seno; sentii all'improvviso una strana sensazione all'inguine, il mio pene era diventato duro come marmo. Mi vergognai a morte, e così, rosso in viso dalla vergogna, mi divincolai dall'abbraccio di Sara e scappai via come un ladro. Lei rimase stupita dalla mia reazione, sembrava chiedersi il perché del mio comportamento. Intanto io mi ero andato a nascondere in solaio, dove cercai di riflettere: cosa mi stava capitando? I ...
    pantaloncini li sentivo stretti, così li calai un poco, cercando un po' di sollievo; mi accorsi che il mio pene era ancora duro e svettava come un palo; in cima c'era una gocciolina trasparente, e stavo per esaminarla quando Sara mi comparve davanti. Se prima ero arrossito, ora dovevo essere diventato per lo meno viola: farmi beccare da Sara con i pantaloni abbassati e con l'attrezzo all'aria! Ero sicuro che non me l'avrebbe mai perdonato. Balbettando, mi tirai su di scatto i pantaloni e cercai di scappare ancora, ma lei mi prese per la mano. "Che cos'hai, piccolo?" mi chiese. Il suo tono era dolce, non sembrava arrabbiata; mi prese per le spalle e proseguì: "Perché prima sei scappato? E' successo qualcosa? Non ti senti bene?" Avevo voglia di piangere: come potevo dirle che mi ero eccitato per via del contatto con le sue tette? Sara poi si accorse del gonfiore all'altezza del mio inguine e sembrò capire di colpo; mi aspettavo un rimprovero o peggio un ceffone, invece mi sorrise: "E' per questo che ti comporti così?" Io provai a biascicare una risposta, ma non ci riuscii; sempre sorridente, Sara continuò: " Non ti preoccupare, è normale alla tua età; è anche colpa mia, non l'averlo capito prima... " Mi sentii un po' più tranquillo, e così provai a spiegarmi: " Quando mi hai abbracciato avevo i tuoi seni in faccia, e così... cioè... GA_googleFillSlot("Annunci_300x250"); ecco..." "Ti è diventato il pisellino duro" concluse lei. Io arrossii ancora, e Sara disse "Stai tranquillo, va ...
«123»