1. Travestito Amòr


    Data: 16/06/2017, Categorie: Gay / Bisex, Autore: bagno regio, Fonte: EroticiRacconti

    TRAVESTITO AMOR La sala da concerti non era al completo, io ero con mia moglie ad un'estremità di in una delle file intermedie, invitati da una delle promotrici della manifestazione musicale. Debbo dire che il livello dell'insieme non era dei più alti e la mia attenzione cominciò ad esercitarsi anche sugli attributi della sala e del pubblico dei partecipanti. Ad un certo punto fui attratto da una persona, che occupava un posto un paio di file davanti a me, e incuriosito per una serie di particolari che mi sembrarono contradittori: era vestita come una donna, ma aveva mani da uomo, aveva capelli lunghi, ma mal pettinati o ispidi, difficilmente conciliabili con la cura che nel buono o cattivo gusto una qualsiasi donna mette nella cura di una parte così importante della propria estetica. Le mani sopratutto, aveva mani troppo grandi e grossolanamente trascurate e infine una postura impacciata ed inquieta, come se non si sentisse completamente a proprio agio. Cominciai fantasticare ed arrivai ad una conclusione temporanea. ma plausibile: era un travestito. Naturalmente dovevo verificare, ed al primo intervallo attesi ansiosamente che si alzasse. Non lo faceva, restava inquieto ma non si alzava, cosi cercai un motivo per alzarmi io, avanzare di qualche fila e nel tragitto acquisire i dati incerti o mancanti. Nelle prime file erano stati lasciati dei programmi, io non l'avevo preso all'ingresso e quindi mi alzai e andai a raccattarne uno. Al ritorno soddisfeci al...diciamo ...
    novanta per cento, la mia curiosità. Aveva una scollatura sufficiente a notare l'attaco delle tette ed un viso, truccato in maniera credibile, Non mi dispiacque per niente. Debbo anzi dire che a me sembrò bella e quella grazia incerta o che non sapeva ben gestire mi apparve piena di uno strano fascino. Tornando al posto che occupavo potevo osservarlo con calma e abbastanza da vicino, anche perchè lui era irrequieto e assumeva posizioni di tre quarti, nelle quali mi dava agio di osservare una serie di particolari. Ad esempio la pelle del viso, nonostante il trucco, aveva un ombra di barba, i capelli erano tinti all'hennè, quindi rossastri su una base bruna o nera e, quando se li annodò a crocchia in uno dei suoi movimenti nervosi e sgraziati già notati, mi parve confermare l'ultimo particolare della mia indagine. Aveva un collo ben disegnato, messo in risalto dall'abito e da una pelle morbida e luminosa. Doveva avere una vita ed un lavoro da uomo, nel senso che era in qualche modo impedito, di giorno almeno, ad assumere la personalità e la sessualità cui tendeva e sentiva dentro, mi chiesi solo come faceva a nascondere il seno. Da quel momento in poi mi abbandonai allai fantasia. Il concerto era finito, la gente si alzava e mi alzai anch'io. Attesi che il tipo si muovesse e si allontanasse da me. Attesi anche che mia moglie fosse bloccata da un'amica, ma seguii con sguardo attento i movimenti del mio soggetto. Sembrava non avere amici lì e, pur essendo restato fino alla fine, ora ...
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