1. Oh...Liza


    Data: 16/06/2017, Categorie: Prime esperienze, Autore: acdc, Fonte: Annunci69

    avviammo verso la macchina lasciata in un parcheggio nei pressi della stazione, e ci indirizzammo verso la pensione che avevo prenotato per lei. Entrammo verso la hall, controlli di routine e consegna delle chiavi, e aiutai Liza a salire nella camera, con i suoi bagagli. -“Eccoci qui finalmente, devi essere stanca ” -“Oh si, un po’, diciamo annoiata, sai 8 ore di viaggio sono un bel po’ stancanti, e sembrano non passare mai!” -“Hai ragione, ricordo il mio viaggio a Monaco, ben 11 ore di treno, e credimi ero stravolto!!! Beh dai, ora fatti una bella doccia e riposati, stasera se non sarai troppo stanca ti vengo a prendere e ci andremo a godere un po’ di Roma by night!” -“Non lo so tesoro, vediamo dopo come sto, comunque ti faccio sapere quanto prima, così se ti vuoi organizzare per conto tuo non ti creo vincoli!” -Ma no, figurati, per me è uguale, anzi, mi interessa che soprattutto che ti riposi, tanto abbiamo una settimana per stare insieme, dai!” -“Grazie tesoro, mi ero scordata della tua gentilezza sai, di persona fa un altro effetto!” Mentre diceva questo, aveva un espressione dolce e stanca, che la faceva apparire ancora più bella e più tenera, una bambola da stringere forte e coccolarla .ma cosa stavo pensando? Io che avverto queste sensazioni verso la mia amica Liza? Qualcosa dentro di me mi stava facendo capire che quella donna così pienotta e tenera mi piaceva non poco .una strana sensazione cominciava a nascere dentro di me tutti quegli anni di differenza eppure ...
    ..c’era qualcosa che mentre ero in sua compagnia scuoteva un qualcosa dentro il mio stomaco -“Bene dai,ora ti lascio al tuo riposo, così ti ricarichi alla grande, e sarai in forma per le passeggiate che ci aspettano e che ti ho promesso per 5 anni!” Andai a casa, e mentre ero in macchina ripensavo a com’era cambiata rispetto a 5 anni fa quando la vidi per l’ultima volta, era come il classico esempio del vino, più tempo passa e più migliora, e lei era proprio così, migliorata, bella, in forma come non mai, ma il pensiero che più persisteva nella mia mente era il fatto che avvertivo queste sensazioni per una donna di 22 anni più grande di me, non mi era mai capitata una cosa del genere, e questo pensiero tenne occupata la mia mente per ore. Quella sera non ci vedemmo, Liza mi telefonò appena finì di cenare dicendomi che era troppo stanca e che preferiva riposare, e rimandare l’inizio del nostro tempo insieme al giorno dopo, le risposi che non c’era alcun problema, le augurai la buonanotte e le dissi che ci saremmo visti il giorno dopo per cominciare la nostra visita per Roma. Passarono 3 giorni da quando era arrivata, e ogni giorno sembrava sempre più bello, riprendemmo a parlare di arte, di musica, di noi, e di quello che Roma offriva da vedere, non faceva altro che ammirare i monumenti, e le opere che da secoli dominavano nella capitale del mondo, rimase impressionata dall’integrità che veniva mantenuta da alcuni siti archeologici e da quei vicoli così stretti e caratteristici ...
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