1. Oh...Liza


    Data: 16/06/2017, Categorie: Prime esperienze, Autore: acdc, Fonte: Annunci69

    che arricchivano il centro storico. La sera camminavamo spesso per le vie nei pressi del Pantheon e di Campo de Fiori. Quella terza sera passata insieme prese una piega totalmente diversa da quello che si prospettava in quei giorni. -“Mio caro Stefano, ti ricordi quella sera al mare quando ci dicemmo che avremmo fatto a gara di massaggi io e te appena fosse capitata occasione? Beh, stasera il mio ginocchio mi sta facendo un po’ male sai, non vorrei che nei prossimi 4 giorni mi tenga bloccata e mi faccia problemi per godermi ancora questa bellissima città, non è che vorresti essere tu a dare inizio alla sfida stasera?” Il cuore mi arrivò all’esofago di colpo, mi si annebbiarono i pensieri all’improvviso . -“Ma certo perché no .cavolo, mi dispiace che ti faccia male forse ti ho fatto camminare troppo in questi giorni .dai, andiamo verso la macchina, e andiamo verso la pensione”. I miei pensieri cominciarono ad andare sull’immagine che mi proiettavo sulla scena che sarebbe accaduta, le mie mani sul suo ginocchio su una parte del suo corpo ..la cosa mi rendeva nervoso, Liza mi piaceva, questo l’avevo ormai metabolizzato, e l’idea del massaggio che dovevo farle .mi rendeva non poco eccitato. Arrivammo su in camera, lei posò la sua borsa sul tavolo e si sedette subito sul suo letto, era stanca e si vedeva, si passò la mano sul suo ginocchio e mi disse: -“Cavolo, mi fa un male oggi mi sa che l’ho sforzato troppo in questi giorni, sai non ero più abituata a camminare così tanto, a ...
    Bergamo non è che ci sia tanto da vedere, e così mi muovo poco, esco per andare a lavoro e per fare la spesa, ma è tutto vicino casa mia e quindi camminare qui a Roma per me è una bella prova fisica!” -“Tranquilla Liza, ora vedrai che le mie mani risolveranno il tuo problema, e sicuramente la sfida vedrà me vincitore” scherzai! -“Non esserne tanto convinto bello mio, tu non sai in cosa sono capaci le mie di mani ” Quella frase mi provocò un tornado nello stomaco, lo disse con una convinzione e un alone di falsa malizia che mi scosse non poco . -“Ok” dissi, “Mettiti comoda, e vediamo se riesco a farti passare il dolore al ginocchio cara la mia sfidante!” Indossava una gonna che le arrivava appena sopra al ginocchio, una canotta rossa attillata scollatissima che evidenziava le sue forme in modo scultoreo, sotto si intravedeva la forma dei suoi capezzoli, sembrava un opera del Bernini per quant’era bella. Con tutte e due le mani presi a massaggiare la rotula dolorante, con movimenti lenti e dolci per non farle male, mentre operavo parlavamo del più e del meno, ma le mie mani su di lei nel frattempo mi stavano creando delle strane sensazioni particolari, di colpo Liza mi guarda negli occhi: -“Hey, cos’hai? Hai una faccia strana .” - no, nulla .nulla davvero.” -“Sicuro?” -“Si, davvero..dai .non ho nulla .” “Mmm .non ci credo, hai cambiato espressione all’improvviso .ci deve essere qualcosa secondo me ” -“Ma no, davvero, è che .nulla dai.” -“Stefano, che fai ora? E’ da 5 anni che ci ...
«1234...8»