1. 22. PRECIOUS


    Data: 16/06/2017, Categorie: Etero, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    Me ne stavo mollemente adagiata sulla battigia,mentre il sole abbracciava l' orizzonte e le onde lambivano i miei piedi. Tutto intorno a me mi trasmetteva un senso di pace,anche il verso stridulo ed insistente di un gabbiano che planava sull' acqua leggermente increspata del mare,alla ricerca di qualche pesce distratto. Ero abbandonata ai miei pensieri,in quella solitudine quasi irreale,pensavo a lui ormai così lontano;era andato via un anno prima,con una valigia e poche spiegazioni. Il dolore aveva lasciato il posto alla rassegnazione ed ormai avevo fatto l' abitudine alla sua assenza. Era stata dura digerire l' idea di essere stata innamorata di un uomo che non mi aveva ricambiata,ma se ora c'era qualcosa che rimpiangevo di lui era solo il sesso. A letto era veramente un grande,ci sapeva fare,ricordo che passavamo ore a fare l' amore. Mi faceva godere tre,anche quattro volte,prima di venire;la sua durata era invidiabile ed assolutamente eccezionale. Da quando mi aveva lasciata,non avevo più cercato nessun altro,la delusione mi aveva demoralizzata e preferivo procurarmi piacere da sola,piuttosto che tuffarmi nella mischia. Quando ne avevo voglia,sceglievo un film hard,mi spogliavo e mi stuzzicavo il clitoride con un dito umido,fino a quando non avvertivo il calore dell' eccitazione. A quel punto accendevo il mio vibratore e lo strofinavo contro la mia fica bagnata,fino al raggiungimento del massimo piacere. Non mi pesava l' amplesso solitario,raramente mi mancava il ...
    contatto con un altro corpo. Quella era la soluzione ideale per non rischiare una nuova batosta.Ero una trentacinquenne dall' aspetto gradevole,single,morigeratamente mondana,delusa dagli uomini,vivevo in un bilocale accogliente nel centro di Milano,avevo un buon lavoro ed un gatto bianco. Stavo bene con me stessa,ma non avevo ancora fatto i conti con ciò che mi sarebbe accaduto quella sera.Mi trovavo a Grosseto per lavoro da una decina di giorni ed in quel tiepido sabato di fine marzo avevo optato per una capatina al mare. La spiaggia era tranquilla,lontana dal caotico traffico estivo ed io respiravo profondamente la pace che mi circondava. Ad un certo punto,confuso tra i rumori della natura,ho sentito il latrato di un cane che si avvicinava di corsa. Lì per lì ho avuto un sussulto,ma poi la mia passione per gli animali mi ha suggerito la giusta reazione. Ho allungato la mano in segno amichevole e l' animale,che fino ad un attimo prima pareva diffidente ed ostile,si è avvicinato scodinzolando. Poco più in là,il suo padrone correva con un guinzaglio ciondolante fra le mani."Scusa,scusa,perdonami! " ha esclamato ansimando,appena mi si è avvicinato."Vengo qui praticamente tutti i giorni con il mio cane a correre sulla spiaggia e non ho mai incontrato nessuno.""C' è sempre una prima volta!" ho risposto io con tono seccato."Hai ragione."L' uomo era visibilmente mortificato."Però vedo che il mio cane ti ha presa in simpatia. Di solito è diffidente con chi non conosce.""Allora mi ...
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