1. UNA CASALINGA PERFETTA 4^


    Data: 16/06/2017, Categorie: Tradimenti, Autore: marco1956, Fonte: Annunci69

    A casa diedi la merenda alla mia bambina, la lasciai poi giocare con i peluche e tornai a origliare dalla parete della camera da letto. Ancora i suoni inconfondibili di un'altra scopata. Non potevo restare ancora lì, completai altre portate della cenetta con ingredienti sempre sfiziosi e piccanti, decisa a non addormentarmi senza una colossale scopata. Tornai però ad origliare, nessun suono che rivelasse una scopata, invece cenni di saluti e commenti, poi l'impegno per un incontro tra due giorni e il rumore dei tacchi delle scarpe di un uomo. Ebbi un'illuminazione improvvisa, corsi verso la porta d'ingresso, l'aprii e mi avvicinai per bussare a quella della mia vicina. L'uscio si spalancò prima che potessi bussare; i due amanti mi apparvero sorpresi della mia presenza. Li liberai dall'imbarazzo e chiesi a Debora, era questo il suo nome, di darmi un po' di sale per la pastina che volevo preparare alla bambina. Fu la prima scusa che mi venne in mente. Debora si affrettò ad andare in cucina, lui invece che non mi aveva tolto gli occhi di dosso - indossavo ancora la mini nera e la t-shirt bianca che esaltavano le mie rotondità - mi chiese: "è lei la vicina e amica ? come si chiama ?" "Giovanna, e tu ?" risposi, volevo assolutamente accelerare la nascita di un rapporto che lui senza conoscermi mostrava di desiderare. "Mario", rispose senza togliermi quegli occhi scuri e penetranti sul mio corpo che spogliava letteralmente; tornò con mio disappunto Debora, mi porse il sale e ... chiese se ci eravamo presentati. "Solo i nomi" risposi e Debora quasi volesse giustificarsi "è un collega di mio marito e gli ha consegnato dei documenti". Mi sentivo in colpa per aver quasi costretta Debora a questa pietosa bugia. Tornai a casa, apparecchiai e attesi nervosa mio marito. Arrivò finalmente e gli saltai addosso baciandolo con calore; si sorprese, ma era stanco e mostrò di apprezzare. A tavola mentre lo servivo con attenzioni superiori alle solite ricambiò qualche bacio, ne approfittai per bagnargli con la lingua le sue labbra. Apprezzò le tartine, le ostriche e gli spaghetti con una salsetta piccante sulla quale sorbimmo qualche calice di un vino fresco e frizzante. Volutamente non avevo preparato un secondo che rischiava di appesantirlo; solo un tiramisù corroborante. Lasciai la tavola ancora in disordine e ci sedemmo sul divano. GA_googleFillSlot("Annunci_300x250"); Mentre lui faceva il solito zapping prima della solita dormitina preparatoria sul divano, mi accosciai con le gambe sul divano e presi a baciarlo sulle guance, sul collo e sulle orecchie. Mi lasciava fare senza reazioni particolari: era già tanto che non mi avesse respinto. Provai a leccargli l'orecchio e a mordicchiare il lobo, allungai una mano dentro la camicia, carezzai il suo torace e stuzzicai i capezzoli che sapevo essere il suo punto debole. Presto infatti si gonfiarono e si rizzarono come altre volte, mi chiese poi teneramente: "ma cosa ti succede stasera ? " "Mi succede che ti amo come sempre ...
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