1. Lo schiavo ribelle


    Data: 17/06/2017, Categorie: dominazione, Autore: Lunaticoxs, Fonte: EroticiRacconti

    La porta dell’ascensore scivolò silenziosamente, due persone uscirono con passo spedito dalla scatola di metallo, l'unico rumore che regnava in quel momento era il calpestio delle suole sul marmo lucido del pianerottolo. L'uomo si fermò davanti a una porta in mano aveva già pronta la chiave, con un gesto metodico la infilò nella fessura della serratura facendola scattare, entrò senza lasciare la maniglia si voltò è scostandosi di lato fece entrare dentro la donna, un attimo dopo la porta si richiuse e il rumore della serratura echeggiò nel silenzio del palazzo. La donna non perse tempo e con un gesto rapido quasi strappò via la ventiquattrore dalla mano dell’uomo incamminandosi a passo deciso nel corridoio, lui rimase fermo nell’ingresso, lentamente si voltò verso lo specchio e fissò il suo viso riflesso, distolse lo sguardo quasi subito, non aveva il coraggio di guardarsi in faccia, forse per non ammettere che alla fine era stato lui ad accettare e non una costrizione, prese dalla tasca il cellulare lo spense e lo posò sulla mensola insieme alle chiavi. Doveva andare non poteva fare altro e doveva farlo soprattutto bene, si levò la giacca e con un gesto di stizza la buttò su una sedia, si volse nuovamente verso lo specchio e si guardò riflesso, più a lungo stavolta, ma sempre sfuggente fino a portarsi a fissare il pavimento, chiuse gl’occhi per un attimo poi alzò la testa e lentamente prese a camminare in direzione della camera. La donna aveva appena finito di togliersi i ... vestiti e stava posandoli sulla sedia quando sentì le presenza di lui, si fermò per un istante senza voltarsi, poi facendo finta di niente continuò a riporli per bene sulla sedia facendo attenzione a non lasciare delle pieghe. L'uomo era fermo sulla soglia della stanza in apparente senso di indifferenza, lentamente fece pendere il suo busto fino a fermarsi dolcemente sullo stipite della porta, si infilò entrambe le mani nelle tasche dei pantaloni e si mise a guardarla. Era in piedi davanti al letto, nuda di spalle a lui, le sue curve erano perfette, nonostante avesse passato i quaranta da quasi due lustri era ancora bella e prosperosa, indossava solo le scarpe di vernice nera con tacco da otto centimetri, si girò di lato, si piegò e prese la valigetta 24 ore da terra posandola in piedi sul letto, si piegò leggermente in avanti e si mise a fare la combinazione delle due serrature e le aprì, sdraiò la valigetta e tirò fuori degli indumenti intimi che appoggiò delicatamente sul letto, si volse e si sedette sul bordo, il suo sguardo era sugl'occhi dell'uomo, mentre lo fissava si tolse solo con l'aiuto dei piedi le scarpe si volse verso gli indumenti prese con delicatezza delle calze autoreggenti scure e incominciò ad indossarle lentamente, si alzò e finì di sistemarle per bene facendo attenzione a sfilarle, quando fu soddisfatta del proprio lavoro si voltò prese il corsetto di pizzo nero dal letto e incominciò ad indossarlo, era un modello che arrivava fino in vita lasciando i ...
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