1. O' Latin Lover


    Data: 17/06/2017, Categorie: Etero, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    Aveva ragione mia mamma. Mi scoccia dirlo ma, adesso, concordo pienamente con lei: Giacomo non era affatto il ragazzo che faceva per me. Troppo semplice, troppo perbenino, totalmente succube dei voleri di sua madre e alle tradizioni della sua famiglia. Ma a me piaceva e, nonostante avessi dovuto rinunciare ad uno spettacolare giro in Europa con i miei, mi precipitai a raggiungere il mio "grande amore" al suo paese d'origine. Dopo non so quante ore di treno e di corriera, finalmente raggiunsi la meta. Sembrava che il paese intero fosse stato avvisato del mio arrivo. Scoprii invece che erano soltanto i suoi parenti!!! E furono baci, e furono abbracci, e furono offerte di cene, di escursioni...tutti generosi nei confronti della "guagliona" di Giacomo. A compensare questo eccesso di affetto ci furono i colori del luogo: tutto sembrava azzurro. Un mare infinito di fronte a me. E l' odore del bucato steso, il canto degli uccelli, l'esplosione di colori di fiori a me sconosciuti. Fui conquistata davvero da quel paese e dalla rumorosa allegria dei suoi abitanti. Ma "dopo i confetti sò usciti i difetti" (omaggio a Carosone). Infatti, già all'arrivo a casa, capii che quella sarebbe stata una vacanza blindata: Giacomo avrebbe dormito col fratello minore, a piano terra. Io, invece, mi sarei "accomodata" nella stanza della "povera zia Maria...chè è tanto bbella e luminosa...". La madre non poteva accettare che io e lui potessimo dormire insieme, condividere lo stesso letto, prima di ...
    essere "maritati". "Nun è ccosa...nun sta bbene!!!" - ripeteva severa Quando aprirono la porta della mia stanza, la mia faccia non deve aver trasmesso entusiasmo. Un catafalco al posto del letto!!! Ovunque (e se dico ovunque, vuol dire ovunque) santi, santini, madonne addolorate, crocifissi, foto di cari parenti defunti e soprattutto un terribilie, odioso, pestilenziale odore di naftalina!!! E ovunque mi muovessi, venivo affiancata da donne vestite di nero per la morte di un marito, di un fratello, di un congiunto a caso. La sera, poi, ci furono le presentazioni ufficiali dei quattro fratelli di Giacomo, delle di lui tre sorelle, con relativi mariti, figli, nipoti, zii, cugini, compari....per concludere con la benedizione ufficiale dello zio prete!!! Già in quel momento sospettai che, tutto sommato, mia madre avesse visto bene. Un anno intero di studi, di esami, i miei venti e rotti anni. E dove mi ritrovavo a trascorrere il mio "santo" riposo? Cosa sognavo in fondo? Mare, sole e il mio focoso Giacomo che, in città si era rivelato come un dolcissimo amante. Rientrato nel suo habitat naturale....annullato completamente dai voleri di mammà. Neanche un bacino mi aveva dato!!! Furono giorni difficili quelli. Il mare lo vedevo solo da lontano oppure durante i penosi trasferimenti dalla casa di un parente ad altro parente. Una processione continua. E le domande che facevano!!! "Quanto sì bbella figlia mia...e quando te lo sposi Cosimo nostro?..." (Sposare???) "O' zzi prete sarebbe ...
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