1. Sconto specialexstalloni


    Data: 17/06/2017, Categorie: Gay / Bisex, Autore: Mimi, Fonte: EroticiRacconti

    Certe volte capita che torni a casa stanco con frustrazioni subite dal capo ufficio, la rabbia e il senso di impotenza che non puoi sfogare, e certe volte lo sconti con persone vicine a te. Io per mia sfortuna sono solo, non ho nessuna donna con cui sfogare sia con il cazzo e verbalmente. Proprio in questa atmosfera ormai quotidiana, non mi aspettavo di farla pagare con gli interessi al meccanico, in particolare un figlio di puttana. Essendo da poco trasferito per motivo di lavoro in un altro paese, e dei colleghi mi indirizzarono a questo meccanico, che dir loro era molto bravo e faceva anche dei sconti. Per mia disgrazia dovevo fidarmi, anche se avevo provato in tutte le maniere di far riparare l'auto su cose urgente e altri ripari accantonarli ad altre occasioni, in quanto campavo con solo lo stipendio. Lui il furbone mi stava convincendo il contrario e pagare il tutto con comodo in tre mesi. La cosa mi convinse e gli diedi l'ok. Ero convinto della sua buona fede, ma il giorno che andai a riprendere la macchina, quel figlio di buona donna mi sventola davanti agli occhi una fattura da mille euro da pagare subito, sennò non mi ridava la macchina. Il meccanico, d'altronde si faceva forza del suo metro e ottanta a qualche quindici centimetri in meno dei miei, ben piazzato, moro, non era certo la sua altezza da lasciarmi intimorire, oppure qualche sua frase detta con poca convinzione. Nonostante qualche mia parola bonaria per farlo ragionare, lui invece sembrava di non voler ...
    cambiare la situazione. Cominciai allora a dirgli a chiare lettere che non avrei tollerato il suo modo di fare, e doveva rispettare gli accordi presi, oppure lo sputtanavo, in modo che nessuno andava più da lui. Lui d'altra parte inferocito brandendo un pugno, replicava: "Devi solo pagare, se solo ti azzardi di sputtanarmi, mi ti faccio, ti rompo il culo, hai capito?!" Probabilmente lui, non aveva capito le mie condizioni economiche e sessuali, in quando ho le tasche vuote e le palle piene di sborra che da mesi non li svuotavo. Tranquillo e senza che lui avesse il tempo di capire che volessi fare io, gli mollai un pugno in pieno le palle che si accascia senza fiato per il dolore. Ancora a terra, si piega come un mussulmano alla preghiera che urlava e bestemmiava senza reagire, ne alzarsi dal dolore. Potevo lasciare cadere la cosa lì e andarmene con la mia auto, ma stanco delle frustrazioni subite, non volevo che uno stronzo del genere mi prendesse anche per il culo. Nel cervello invece mi rimbombava le sue parole: mi ti faccio, ti rompo il culo, hai capito?! Non aspettai molto chiusi il garage gli diedi tre bei calci sul culo da farlo ruzzolare sul pavimento, e appena si stava riprendendo con vari dolori e sempre a pecora gli mollai l'ultimo calcio diretto ancora sulle palle, urla e si contorce. La mia testa stava scoppiando di rabbia a vedere uno grande e grosso e pure coglione, che piangeva come una femminella. Non ci vedevo più tanto che ero determinato dall'istinto di ...
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