1. Le mie cugine...e non solo


    Data: 18/06/2017, Categorie: Etero, Incesti, Dominazione, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    grazie.”-G: “Ora andiamo a depilarti il pube, che quei pelacci non si possono vedere.”-E: “Sì Signore.”La accompagnai in bagno. Una volta entrati le ordinai di prendere gli strumenti per depilarsi. Raggiunse un cassetto ed estrasse rasoio e crema depilatoria. Appoggiai le mani sulle sue spalle e la spinsi a terra. Le feci allargare le gambe forzandole con il piede e le ordinai di iniziare il suo compito. Fece per spalmarsi la crema sui peli, ma la fermai e le ordinai di farlo a secco.-E: “Ma così mi farà male Signore.”-G: “Esatto…così impari a mancarmi di rispetto troia.”Cercò nuovamente di protestare, ma la zittii dicendole che se non la smetteva subito non le avrei permesso neanche di usare la crema lenitiva subito dopo. proseguì allora nel suo compito sopportando in silenzio.Quando annunciò di aver finito controllai la qualità del lavoro. Purtroppo per lei costatai che la zona vicino all'ano non era stata depilata perfettamente e ovviamente lo feci presente.-G: “Troia spiegami dove hai imparato a depilarti?”Riuscì ad abbozzare una risposta prima che la zittissi:-E: “Ma Signore è la prima…” le strappai il rasoio dalle mani e completai io stesso il lavoro, ma non prima di averle dato un paio di schiaffi sulla figa ancora rossa e irritata. Schiaffi che la fecero urlare per il dolore.-G: “Per questa volta non ti punirò, ma devi comunque imparare a eseguire gli ordini alla lettera e soprattutto secondo i miei standard.” e dopo una pausa aggiunsi “ora spalmati quella cazzo di ... crema sul pube e poi vieni a salutarmi."Andai in camera sua ad aspettarla, dopo un paio di minuti d’attesa le urlai di sbrigarsi.-G: “Allora troia ti muovi?” e ancora “tu non devi pensare più al tuo benessere ma solo al mio.”Quando finalmente entrò in camera, ero nudo dalla cintola in giù. Avevo un’erezione poderosa che stava iniziando a diventare dolorosa.-G: “Troia mettiti in ginocchio e inizia a succhiare.”Si avvicinò con riluttanza. Con un’espressione di disgusto dipinta sul volto. Aspettai qualche secondo e poi dissi:-G: “Allora cosa stai aspettando? Muoviti non ho mica tutto il giorno!”Dicendo questo la afferrai per le spalle e la spinsi verso il basso fino a che non fu in ginocchio con la faccia a pochi centimetri da mio cazzo. La presi per i capelli e forzandole la bocca iniziai a scoparle la bocca con un ritmo crescente, ad ogni spinta andavo sempre più a fondo fino ad infilarle il cazzo in gola, questo le causò diversi conati di vomito. Non ci feci caso e proseguii fino al limite. A quel punto dissi:-G: “Troia sto per venirti in bocca, vedi di ingoiare tutto se no te la faccio pagare cara.”Dopo pochi secondi le sparai in bocca 4 o 5 abbondanti fiotti di sborra calda.Aspettai di sentire che la sua lingua spingesse il mio liquido caldo in gola e poi le ordinai di ripulirmi.Infine mi congedai da lei:-G: “Bene, per oggi è tutto.”Dicendo questo, mi chinai, le presi il clitoride e lo schiacciai tra le unghie fino a farla urlare di dolore.Mollai la presa e percorsi lo spacco ...