1. spinta dalla necessità.. cap 4


    Data: 18/06/2017, Categorie: Tradimenti, Autore: spp, Fonte: Annunci69

    Al risveglio ero raggiante tutto era andato a meraviglia, avevo scoperto che Mario era ben predisposto alla trasgressione ed il pensarsi cornuto lo eccitava, ora si trattava di non avere fretta e come aveva previsto Ahmed lasciare che le cose maturassero. Era un periodo in cui Marco ed Ahmed non potevano prendersi alcuna pausa dal lavoro e quindi non c’era la possibilità di passare qualche ora piacevole; avevo imparato che il sesso con loro non durava mai meno di un paio d’ore, quindi dovetti accontentarmi di sveltine non prive di una certa consistenza. Ahmed preferiva prendermi da dietro appoggiandomi al tavolo del salotto mentre Marco di solito si occupava del mio culetto facendomi mettere carponi sul divano. Nonostante avessi oramai molta confidenza con il cazzo di Ahmed ogni volta che lo vedevo, lo preparavo e lo sentivo dentro di me ne venivo sconvolta, mi riempiva completamente dandomi una sensazione di pienezza totale così come mi sentivo completamente svuotata quando usciva; inoltre non riuscivo a trattenere l’ennesimo orgasmo. il primo di norma avveniva quando entrando lo sentivo arrivare in fondo e sentivo chiaramente le sue grosse palle battere su di me, quando mi riempiva di sperma con quei getti tanto potenti e continui. Avevo comunque tanta voglia di sentirmi in mezzo a loro così decidemmo che quel sabato mi sarei inventata una scusa con mio marito e sarei andata lo stesso al lavoro, già mi pregustavo una giornata intera di sesso, come la prima volta. A casa ...
    tutto andava per il meglio, la ritrovata tranquillità economica faceva sì che anche l’umore dell’intera famiglia fosse decisamente migliorato. Erano trascorse due sere dalla mia falsa confessione, dopo avere messo aver messo a dormire le bambine ed essermi preparata per la notte andai a letto, lui mi stava chiaramente aspettando, dopo averci girato un po’ intorno mi chiese se fosse accaduto qualcosa di strano o particolare nella villa, io ovviamente risposi che era tutto tranquillo e che ero stata una stupida a reagire in quel modo. Mario non abbandonò l’argomento e volle sapere cose mi avesse colpito così tanto da indurmi a masturbarmi, fingendo imbarazzo gli ricordai che come avevo già detto le dimensioni del pene di Ahmed e l’enorme eiaculazione avevano stuzzicato la mia fantasia; chissà com’era prendere quel palo enorme dentro e poi ci sarei riuscita senza provare dolore? mi ritrovai tanto bagnata e vogliosa che era necessario una masturbazione liberatoria, altrimenti sarei entrata nella stanza e mi sarei fatta possedere. Mario aveva il cazzo durissimo, si avvicinò a me per farmelo sentire voleva chiaramente fare l’amore, io mi misi alla pecorina, lui si alzò dal letto venne dietro e mi infilò subito, poi mentre mi scopava come un furibondo, cosa strana per lui, cominciò a chiedermi se volessi ci fosse Ahmed al suo posto; mi lasciai andare rispondendogli che sì avrei voluto il suo possente cazzo dentro che mi spaccasse e si svuotasse inondandomi, Mario già eccitato non ...
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