1. Un camionista e una ragazza


    Data: 18/06/2017, Categorie: Etero, Autoerotismo, Sensazioni, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    passeggero.- Io non sono mai salita qui sopra, come si fa, è altissimo – dice quasi emozionata per tutte queste novità.- Dai ti aiuto io – la convince l'uomo, spiegando come si sale ed aiutandola in modo che non cada.Nel mentre che sale però, una fitta arriva diretta al cuore dell'uomo quando, all'ultimo scalino, mentre sta per entrare nel mezzo, dai jeans a vita bassa, compare con prepotenza un bellissimo perizoma nero, proprio a pochi centimetri dalla sua faccia. Anche una piccola porzione di quelle sode e ben definite chiappe, si mostrano agli occhi dell'uomo che per non dare troppo nell'occhio, deve infilare una mano nei pantaloni per potersi aggiustare la prepotente erezione.Dopo aver chiuso la portiera, in pochi balzi salta anche lui sul camion dal lato guida ed avviato il mezzo, accende l'aria condizionata.- No ma questo è troppo bello, più che sdebitarti, mi hai messo in debito con te! - dice sorridente mentre ha già aperto la scatola ed acceso il cellulare nuovo, ancora coperto dalle pellicole protettive.- Se vuoi proprio sdebitarti, dimmi almeno come ti chiami – afferma l'uomo, pensando però che per sdebitarsi veramente, ci sarebbero modi molto migliori, soprattutto dopo aver visto così da vicino quello splendido culetto.- Sono Rossana, piacere. - e sorridendo stringe la mano dell'uomo che a sua volta si presenta.- Piacere mio, Nicola -Passano diversi minuti di silenzio, in cui Nicola ne approfitta per spezzare la tensione fumandosi un'altra sigaretta, quando, ...
    un'altra domanda lo provoca sempre di più.- Dai, veramente, ora sono io che mi devo sdebitare. Dimmi, dai, qualunque cosa. Altrimenti non lo posso accettare. - afferma Rossana in tono quasi serio.Nicola ci pensa, ci ripensa, gli spiacerebbe non poter più incontrare questa ragazza, ora che finalmente aveva rotto il ghiaccio. Ma non resisteva più, non ci riusciva proprio, doveva assolutamente dirglielo.- No dai, non mi va... anche se, un modo ci sarebbe... - conclude lasciando la frase in sospeso.- Dai, dimmi! Altrimenti lascio il cellulare qui e me ne vado. Giuro! - dice la ragazza con tono duro.- No perché non è una cosa semplice. - afferma Nicola arrossendo quasi.- Vabbè allora ti saluto. Mi spiace, ma non posso proprio accettarlo in questo caso. - conclude riponendo il cellulare sul cruscotto e raccogliendo la propria borsetta, pronta a scendere dal mezzo.In un impeto di agitazione, Nicola non si rende quasi conto e la sua bocca è più rapida della mente, come rapido è il rossore che produce sulle guance di Rossana.- Va bene, se proprio vuoi sdebitarti, regalami il perizoma che hai addosso. Con quel culo, mi hai quasi fatto venire un infarto mentre salivi sul camion.- finisce la frase che non ha più fiato e deve respirare parecchie volte prima di tornare in se.Il silenzio e l'imbarazzo calano gelidi tra quei due sedili.Rossana posa la borsetta una seconda volta, posa anche il cellulare nuovo e aprendo la porta, rompe pochi attimi il silenzio con due parole :- Aspetta qui . -Scesa ...