1. incontro


    Data: 18/06/2017, Categorie: Gay / Bisex, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    Era una bella e fresca serata di giugno ed io passeggiavo sul lungomare pensando che avrei dovuto organizzare le vacanze ormai prossime. Soprapensiero, imboccai una strada parallela al lungomare dove solitamente la sera si appartavano le coppie, io mi avviai lentamente verso la metropolitana per tornarmene a casa. Quella strada oltre alle coppie è frequentata anche da guardoni che camminando lentamente cercano di sbirciare nelle macchine per cogliere situazioni intriganti. Infatti dopo poco vidi una macchina che lentamente percorreva il viale e allungava l’occhio per vedere cosa succedeva nelle macchine parcheggiate. Dopo un paio di giri vidi che si fermò vicino a me e abbassò il finestrino e mi disse di avvicinarmi. Io lo raggiunsi e mi chiese se conoscevo una strada; io immediatamente provai a spiegargliela. Era un uomo sulla cinquantina un po’ grasso mani grandi non un bell’uomo. Gli fornii l’indicazione e mi ringraziò e andò avanti. Dopo circa 20 metri si fermò nuovamente, io mi avvicinai e lui mi chiese se volevo un passaggio. Immediatamente pensai che quello poteva essere un modo per acchiapparmi anche se non avevo proprio l’aspetto di colui che cercava incontri ma la cosa mi intrigava e accettai salendo in macchina e dicendo che sarei dovuto arrivare poco distante alla fermata della metro.Ricordo che era una macchina molto bella e spaziosa e mi misi subito comodo. Lui mi disse che non era di queste parti e che doveva incontrare delle persone per consegnare dei ...
    documenti e poi sarebbe tornato in albergo. Io mi mostrai interessato al suo racconto ma ormai ero arrivato e gli chiesi di fermare. Lui accosto e mentre mi salutava e mi ringraziava per l’indicazione mi disse che se non avevo fretta , dopo la consegna dei documenti mi avrebbe potuto accompagnare lui. Lo ringraziai accettando l’invito. La cosa cominciava a piacermi, la mia mente viaggiava a mille pensando a cosa forse sarebbe potuto accadere. Raggiungemmo il posto nel quale lui aveva appuntamento, scese dall’auto con una busta che consegno ad un ragazzo, salutò cordialmente e ritornò in macchina.Con aria soddisfatta mi disse che aveva fatto quello che doveva e da adesso era libero fino al giorno dopo. Io colsi in queste parole un suo invito e quindi risposi che anche io ero libero e se voleva potevamofare un giro prima di farmi riaccompagnare a casa , lui accetto e ci avviammo . Lui aveva parlato a lungo ma non aveva fatto nessuna advance, ero un po’ deluso ma non volevo demordere. Io avvicinai la mia gamba il più possibile alla leva del cambio. Lui cambiando le marce iniziò a strofinarsi sulla mia gamba . sentii che la sua mano si faceva sempre più audace ed allora mi voltai verso di lui e gli misi la mia mano all’interno delle sue cosce. Lui accostò l’auto e si fermò io allora iniziai a toccargli il cazzo da sopra i pantaloni. Lo vidi che la cosa gli iniziava a piacere e mi chiese se volevo andare in albergo da lui ; io prontamente accettai ed escogitammo un piano per eludere il ...
«123»